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Red 2 aprile 2011
Lavoro: intesa Regione-Province da 22mln
Di questi, circa 14 sono incentivi al reimpiego di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, gli altri 8 fanno parte del progetto cofinanziato Regione - ministero del Lavoro “Welfare to work”


CAGLIARI - Siglati gli accordi tra Regione e Province per l’utilizzo di circa 22 milioni di euro nelle politiche attive del lavoro in diversi territori della Sardegna. Di questi, circa 14 sono incentivi al reimpiego di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità (come prevede l’articolo 29 della legge regionale 20/2005); gli altri 8 fanno parte del progetto cofinanziato Regione - ministero del Lavoro “Welfare to work”. Le intese sono state raggiunte giovedì a Cagliari tra l’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, e gli otto assessori provinciali.

«Si tratta di due distinti provvedimenti ma entrambi strategici e che hanno l’obiettivo comune – spiega l’assessore Manca - di investire notevoli risorse finanziarie a favore dei territori non sotto forma di sussidio a sé, ma come incentivo alla formazione e alla ricollocazione nel mercato del lavoro di quei lavoratori che oggi beneficiano di ammortizzatori sociali».

In particolare, per quanto riguarda i 14 milioni di euro a valere sulla legge 20/2005, 2 milioni di questi fanno parte dello stanziamento annuale per il 2011 e saranno ripartiti per il 40 per cento in parti uguali, per il 60 per cento su base demografica sulla base della popolazione residente in ciascuna provincia (secondo gli ultimi dati Istat disponibili). Sugli altri 12 circa di annualità precedenti, Regione e Province hanno concordato di individuare nuovi e semplificati criteri, rispetto a quelli stabiliti in una delibera approvata dalla precedente Giunta (la 36/16 del luglio 2008), con l’obiettivo di una migliore spesa e di risultati più efficaci nei confronti dei destinatari (lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali o soggetti iscritti da almeno 12 mesi all’anagrafe dei Centri servizi per il lavoro).

Secondo queste indicazioni, i bandi per l’utilizzo delle risorse dovranno prevedere voucher "servizi" e formativi (che saranno erogati ai proponenti dei progetti), bonus di assunzione (in favore delle aziende che assumono) e tirocini formativi. Sul progetto “Welfare to work”, giovedì è stato inoltre costituito il tavolo di “governance” che ha approvato le linee generali di gestione delle risorse finanziarie. Sono stati ripartiti in parti uguali tra le Province gli 8 milioni oggi disponibili sui 13 totali del progetto (7 sono a carico della Regione). Già entro le prossime settimane saranno pronti i bandi da attuare nelle otto province.

Foto d'archivio
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