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S.A.
16:15
«Caldo record: Tutela a operatori igiene urbana»
Lo denunciano la segretaria generale della Fit Cisl, Claudia Camedda, e il segretario regionale Gianluca Langiu, che hanno scritto, per la seconda volta nel giro di poche settimane, ai vertici della Regione, a tutti i Comuni e alle Asl

CAGLIARI - «In giornate con temperature eccezionalmente elevate, per le quali la stessa Regione sollecita massima prudenza e attenzione, gli operatori del settore dell’igiene ambientale devono proseguire il lavoro senza alcuna deroga». Lo denunciano la segretaria generale della Fit Cisl, Claudia Camedda, e il segretario regionale Gianluca Langiu, che hanno scritto, per la seconda volta nel giro di poche settimane, ai vertici della Regione, a tutti i Comuni e alle Asl.
«Gli addetti alla raccolta dei rifiuti, allo spazzamento, ai servizi di igiene urbana e alla gestione dei centri di raccolta - sottolineano - svolgono attività fisicamente gravose, prevalentemente all’aperto e con l’utilizzo obbligatorio di indumenti da lavoro e dispositivi di protezione individuale che aumentano ulteriormente il carico termico». Particolarmente critica è la situazione dei centri di raccolta comunali, «dove il personale è spesso costretto a permanere per molte ore su superfici asfaltate o cementate, in prossimità di cassoni metallici esposti al sole e, in diversi casi, senza adeguate zone ombreggiate, locali climatizzati o spazi idonei al recupero. In tali condizioni, il rischio di disidratazione, stress termico, malori e colpi di calore è concreto e non può essere sottovalutato».
Per queste ragioni, Camedda e Langiu chiedono alla presidente della Regione e agli assessorati competenti «un intervento immediato affinché le disposizioni regionali in materia di alte temperature siano integrate includendo espressamente il settore dell’igiene ambientale e fornendo indicazioni uniformi ai Comuni, agli enti affidanti e alle aziende». Chiedono, inoltre, la convocazione urgente di un tavolo regionale con gli assessorati competenti, l’ANCI Sardegna, le organizzazioni sindacali, le associazioni datoriali e gli organismi di vigilanza, per definire misure immediate e un protocollo strutturale per la prevenzione dei rischi derivanti dalle alte temperature nel comparto dell’igiene ambientale.
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