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Convegno dedicato a Eugenio Maddalon
L’agricoltura e la pastorizia di ieri e di oggi, in programma a Sassari, presso la Fondazione di Sardegna, Via Carlo Alberto, 7, lunedì 9 novembre, ore 17.00

SASSARI - La Fondazione Enrico Berlinguer ha riordinato, classificato e pubblicato l’archivio di Eugenio Maddalon, storico leader del movimento dei contadini e dei pastori in Sardegna, scomparso dieci anni fa. Gli esiti del lavoro sull’archivio saranno presentati nel corso di un convegno nel quale si parlerà della situazione del comparto agropastorale nel presente. Nel dibattito, coordinato da Angela Mameli, intervengono il sindaco Giuseppe Mascia, l’assessore regionale dell’agricoltura Francesco Agus, l’ex ministro dell’agricoltura Paolo De Castro e il presidente di Cia- Agricoltori Italiani, Cristiano Fini insieme con il dirigente della stessa organizzazione, Fabio Chessa, e il docente universitario Francesco Nuvoli. Dell’archivio di Eugenio Maddalon parleranno Mario Pinna, Giovanna Medau e Paolo Melis; gli Il saluto della famiglia sarà portato da Grazia Maddalon. Le conclusioni saranno tratte dall’assessore Francesco Agus, e dal presidente della Fondazione di Sardegna, Giacomo Spissu. La classificazione dell’archivio di Eugenio Maddalon è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna.
Eugenio Maddalon è nato nel 1923 a Terpezitza (Romania) da madre rumena e padre veneto, proveniente da Arzie in provincia di Belluno e trasferitosi in Romania per motivi di lavoro. Quando nel 1939 le Guardie di ferro ripresero il potere, il padre non si vide rinnovare il passaporto perché la presenza della sua famiglia non era più gradita. Il rimpatrio a Trieste si concluse a Fertilia nel 1946, dopo una sosta nel Veneto. Proprio a Fertilia si erano già insediati dei coloni provenienti da Ferrara e dal Veneto, che insieme a un ristretto gruppo di sardi costituivano una discreta comunità di coloni.
Gli anni difficili dell’immediato dopoguerra vedono l’affermazione di movimenti di lotta volti all’attuazione delle riforme sociali previste dalla Costituzione, a partire dalla riforma agraria. Eugenio Maddalon ha partecipato al movimento sin dal suo sorgere divenendone protagonista. Combattente nel senso più nobile, sindacalista e politico di rara onestà intellettuale, rispettoso dei diritti della terra e della dignità del lavoro, ha svolto il suo infaticabile impegno organizzando vertenze per i diritti dei lavoratori della terra. Nelle VI e VII legislatura (dal 1969 al 1979) è stato consigliere regionale, eletto nelle liste del P.C.I. Ripensare l’impegno umano e civile di Eugenio Maddalon significa oggi riscoprire il valore della "specialità" e della sorprendente attualità di molte sue intuizioni che hanno ingenerato cambiamenti e/o che ancora attendono di essere tradotte in progetti rispettosi di un nuovo contratto sociale e naturale. Basti pensare ai nodi ancora irrisolti della siccità e degli agricoltor senza terra, alla storia infinita dell’emergenza idrica, alle tante criticità vecchie e nuove riguardanti la gestione delle colture irrigue, la salvaguardia degli ecosistemi e della salute animale, i paradossi della commercializzazione dei prodotti.
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