ALGHERO - «Il tema delle dipendenze non può essere sottovalutato. I dati che arrivano dal SerD ci impongono di mantenere alta l’attenzione e di mettere in campo un’azione coordinata di prevenzione, informazione e contrasto». È quanto dichiara Christian Mulas, presidente della Commissione consiliare Sanità, alla luce delle recenti notizie relative all’aumento del consumo di sostanze stupefacenti nel territorio della provincia di Sassari e dei dati relativi alle persone prese in carico dai servizi per le dipendenze. «È importante sottolineare precisa il presidente Mulas l’ottimo lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’ordine, che garantiscono un’attività fondamentale di controllo e presidio del territorio. Ma accanto all’attività di contrasto dobbiamo guardare con attenzione anche ai dati sanitari e sociali».
Ad Alghero, secondo i dati forniti dal SerD, le persone attualmente in carico sono circa 420, in prevalenza uomini, rispetto alle circa 390 del 2025 e del 2024. Particolarmente significativo è il dato relativo ai nuovi ingressi: nel 2026 sono già più di 80, mentre erano circa 50 sia nel 2025 sia nel 2024. «Il trend è in leggero aumento spiega il presidente Mulas ma dobbiamo leggere questi numeri con grande attenzione. Un incremento delle persone prese in carico non significa automaticamente che ci sia più sostanza in circolazione: può significare anche che sempre più persone riconoscono il problema e chiedono aiuto. Considerando il quadro nazionale e i dati provenienti dagli altri ambulatori, tuttavia, ritengo plausibile che siano presenti entrambe le dinamiche: una maggiore circolazione delle sostanze e, contemporaneamente, una maggiore propensione a rivolgersi ai servizi».
Tra i nuovi ingressi al SerD prevale il consumo di cocaina, un dato che, secondo Mulas, merita un’attenzione particolare. «Dobbiamo inoltre considerare la facilità di reperimento e il costo di alcune sostanze. Le droghe a più basso costo, così come la cannabis e l’eroina, risultano più facilmente reperibili e accessibili, questo deve preoccuparci soprattutto quando il fenomeno interessa le fasce più giovani. Il problema non riguarda soltanto la repressione dello spaccio: dobbiamo intervenire prima, attraverso la prevenzione e l’informazione». Per affrontare il fenomeno in maniera organica, il presidente della Commissione consiliare Sanità annuncia la convocazione di una Commissione Sanità congiunta con la Commissione Servizi Sociali, presieduta dal consigliere Marco Colledanchise.
«Vogliamo aprire un confronto ampio e concreto sottolinea Mulas coinvolgendo tutti i soggetti che quotidianamente affrontano questo fenomeno. Saranno invitati l’Asl, il direttore generale, i responsabili del SerD provinciale e locale, le comunità del territorio, le Forze dell’ordine, le scuole, le associazioni e gli istituti scolastici». L’obiettivo sarà quello di analizzare i dati, comprendere l’evoluzione del fenomeno nel territorio algherese e individuare azioni condivise di prevenzione, sensibilizzazione e presa in carico. «Dobbiamo tenere alta la guardia conclude Christian Mulas perché le dipendenze rappresentano una questione sanitaria e sociale che coinvolge le famiglie e soprattutto i nostri giovani. Dobbiamo informarli e renderli consapevoli dei rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti, ma anche all’abuso di alcol e alla dipendenza dal gioco d’azzardo. La prevenzione deve partire dalle scuole, dalle famiglie e dai luoghi frequentati dai ragazzi. Solo attraverso una rete tra istituzioni, servizi sanitari, sociale, scuola, Forze dell’ordine e associazioni possiamo affrontare seriamente il problema».
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