«»La protesta parte dai residenti che abitano nella via Fratelli Accardo Artigiani, e vie adiacenti: strada ancora in terra battuta, assenza di illuminazione e parcheggi non delimitati. A peggiorare il quadro, la sosta cronica di auto senza RCA e l’emergenza igienico-sanitaria
ALGHERO - A denunciare una situazione di profondo degrado urbano e di cronica promessa disattesa dall’amministrazione comunale è l’Unione dei Cittadini di Alghero attraverso il Presidente Congiatu Davide Congiatu. Al centro delle polemiche c’è via Fratelli Accardo Artigiani ad Alghero, un’arteria che, oltre ad essere afflitta da gravi problemi di abbandono e incuria, attende ancora di essere asfaltata e dotata di infrastrutture primarie essenziali, come l’illuminazione pubblica, promesse da tempo ma mai realizzate.
A rendere il quadro insostenibile non sono solo le condizioni strutturali della strada — ancora in sterrato, priva di una corretta delimitazione dei parcheggi e sprovvista di adeguate soluzioni di viabilità, come l’invocata istituzione di un senso unico di marcia discendente da via Carrabufas verso via del Corallo — ma anche la presenza continuativa di veicoli abbandonati che trasformano la zona in una discarica a cielo aperto. Dalle segnalazioni documentate trasmesse agli organi competenti emergono «automobili lasciate in sosta prolungata, completamente private della copertura RCA obbligatoria e, in alcuni casi, sprovviste anche della regolare revisione periodica. I mezzi in questione configurano una palese violazione dell’articolo 193 del Codice della Strada, aggravando un contesto già fortemente degradato. La prolungata sosta di queste carcasse ha infatti favorito il proliferare di un allarme igienico-sanitario non indifferente, diventando il rifugio ideale per ratti, blatte e insetti vari che mettono a rischio la salubrità dell’intera area».
«Esasperati dal perdurare di queste condizioni di illegalità e dall’assenza di risposte concrete sul fronte urbanistico», i residenti e i promotori della segnalazione invocano l’applicazione rigorosa del comma 4 dell’art. 193 del C.d.S. e dell’articolo 13 della Legge 689/1981, chiedendo l’immediato accertamento, la rimozione e il deposito dei veicoli in luoghi non soggetti a pubblico passaggio. La diffida formale inviata alle autorità si chiude con un avvertimento netto: «un sollecito urgente per sanare le criticità strutturali e di sicurezza della via, scongiurando il definitivo ricorso all’attenzione della stampa nazionale e regionale per denunciare lo stato di abbandono in cui versa la via algherese».
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