La rete sovraccarica e probabilmente obsoleta obbliga il gestore all’installazione di nuovi generatori nel centro storico di Alghero: intanto crescono le polemiche tra i titolari di bar e ristoranti e l’indignazione dei residenti
ALGHERO - Il danno è fatto. L’eccezionale ondata di caldo che contraddistingue l’estate 2026 anche in Riviera del Corallo, unita ai super consumi di energia e all’obsoleta rete infrastrutturale, manda in tilt la città. Un fatto analogo a tante altre città turistiche del sud Italia, unite da una decennale arretratezza infrastrutturale rispetto al resto del Paese.
Capita così che a risentire il peso maggiore dei disservizi ormai quotidiani sia soprattutto il centro storico: black out continui, soprattutto nelle ore di punta e polemiche infinite. Per salvare la stagione estiva algherese il gestore della rete, in seguito anche all’incendio divampato nella cabina di Via Machin, sta provvedendo ad installare numerosi generatori nei punti strategici. Proliferano così i grossi gruppi elettrogeni in prossimità di Piazza Ginnasio, sotto la torre di Porta Terra e sui Bastioni, proprio fronte Torre di San Giacomo.
Inevitabili i disservizi che simili attrezzature generano: rumore assordante e ingombri eccessivi, soprattutto se posizionati in luoghi tanto sensibili. Cresce pertanto il nervosismo tra i titolari di bar e ristoranti e soprattutto l’indignazione tra i residenti, costretti ormai da mesi a subire i tanti disagi di una città che probabilmente non è in grado di gestire un turismo numerosamente eccessivo, affannato e fin troppo sregolato, nonostante gli sforzi enormi profusi dalla macchina amministrativa.
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