Al via dal 18 luglio al 7 agosto la rassegna di arti performative contemporanee, progetto culturale ideato e diretto da Antonio Bissiri e Fabio Sau
BOSA - Per tre settimane Bosa torna a trasformarsi in un luogo di incontro tra arti performative, territorio e comunità. In collaborazione con il Comune di Bosa (che mette a disposizione anche gli spazi per le performance artistiche) e con la Fondazione Bosa, dal 18 luglio al 7 agosto 2026 prende vita la quinta edizione di Sol de s’Abba Festival, progetto culturale ideato e diretto da Antonio Bissiri e Fabio Sau, che negli anni ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più originali del panorama culturale sardo.
Più che un semplice cartellone di spettacoli, Sol de s’Abba è un percorso artistico che invita il pubblico a vivere il paesaggio, il patrimonio storico e la dimensione umana del territorio attraverso il linguaggio del teatro, della danza, della musica, della performance e delle arti visive. Il nome stesso del festival, Sol de s’Abba — "quelli dell’acqua" — richiama il profondo legame con Bosa, città attraversata dal fiume Temo, e racconta una comunità che da sempre vive in relazione con l’acqua, percepita come elemento di incontro, trasformazione e memoria.
L’edizione 2026 propone ventuno giorni di programmazione con spettacoli di compagnie provenienti dalla Sardegna, dal territorio nazionale e dall’estero, performance site-specific, azioni urbane, installazioni artistiche, laboratori aperti alla cittadinanza, un trekking performativo e momenti di dialogo tra artisti e pubblico. Il festival continua a perseguire una ricerca che mette al centro l’essere umano. Ogni spettacolo affronta temi differenti, ma tutti condividono la volontà di interrogare il nostro presente attraverso il linguaggio dell’arte, aprendo spazi di riflessione, relazione e partecipazione.
Grande attenzione viene dedicata anche al rapporto con il territorio. Il festival abita alcuni dei luoghi più significativi di Bosa, trasformandoli in scenografie naturali dove il patrimonio architettonico e quello paesaggistico diventano parte integrante dell’esperienza artistica. Gli spettacoli dialogano con il contesto che li ospita, invitando cittadini e visitatori a osservare la città da prospettive inedite.
Accanto alla programmazione artistica trovano spazio workshop, incontri, momenti conviviali e occasioni di confronto che fanno di Sol de s’Abba un luogo di comunità prima ancora che un festival, favorendo l’incontro tra artisti, abitanti e pubblico in un clima di partecipazione e condivisione.
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