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A.B.
5 novembre 2016
Del Zompo al convegno di LegaCoop
«Lo spirito cooperativo è lo stesso con cui sono nati gli atenei: al centro deve stare la persona. Da tempo siamo impegnati sugli stessi temi, continuiamo a lavorare insieme», ha dichiarato il rettore dell´Università di Cagliari

CAGLIARI - «Lo spirito cooperativo è lo stesso con cui è nata l'Universita: l'idea cioè di mettere al centro la persona, aiutandola a sviluppare il suo senso critico e a diventare un cittadino consapevole». Lo ha dichiarato ieri mattina (venerdì), il rettore dell'Università degli Studi di Cagliari Maria Del Zompo, intervenendo al convegno per i 130 anni di Legacoop in corso alla Fondazione di Sardegna.
«Siamo stati i primi in Italia a tenere seminari sull’economia civile – ha aggiunto Del Zompo – Abbiamo istituito alcuni anni fa il primo master in Economia e finanza etica per lo sviluppo e la cooperazione. Un nostro docente, Vittorio Pelligra, ha dato vita al progetto “Wecoop”, che ha coinvolto più di cinquecento studenti delle scuole superiori che attraverso il gioco hanno imparato lo spirito cooperativo».
Più di recente, «abbiamo modificato il regolamento per la nascita di società “spinoff” in ateneo, introducendo espressamente la possibilità che gruppi di studenti possano costituirsi anche in cooperative per dare gambe alla loro idea di impresa. Il “ContaminationLab” dell’Università di Cagliari è stata la prima iniziativa in Italia ad aver favorito la costituzione di gruppi di laureati di discipline diverse e di tutte le facoltà, che ogni anno interagiscono per far nascere nuove imprese e conquistano anche premi a livello nazionale: ora vogliamo estenderlo a chi vuole costituire cooperative».
«L’Università non crea professionisti, ricaduta che speriamo ci sia – ha detto infine il rettore - ma lavora per mettere tutti gli studenti nelle condizioni di avere una preparazione adeguata alla modernità e di gestire l’innovazione e il cambiamento, ciascuno nella propria disciplina. Questa è l’ambizione che abbiamo: in questo il percorso cooperativo è fondamentale perché può tracciare la strada per il futuro. Come Università ci siamo e vogliamo continuare ad esserci».
Nella foto: il rettore Maria Del Zompo
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