Cagliari Oggi
Notizie    Video   
NOTIZIE
Cagliari Oggi su YouTube Cagliari Oggi su Facebook Cagliari Oggi su Twitter
Cagliari OgginotiziecagliariEconomiaCommercio › Marchio unico nazionale, più competitività per imprese isolane
A.B. 13 febbraio 2016
Marchio unico nazionale, più competitività per imprese isolane
Interessante appuntamento a Cagliari. I prodotti locali hanno un´arma vincente: la loro unicità. Che va tutelata. Il Marchio Unico nazionale serve proprio a questo. A far capire ai consumatori che le eccellenze possono essere replicate ed il mercato non ne individua le differenze


CAGLIARI - I prodotti locali hanno un'arma vincente: la loro unicità. Che va tutelata. Il Marchio Unico nazionale serve proprio a questo. A far capire ai consumatori che le eccellenze possono essere replicate ed il mercato non ne individua le differenze. Conflavoro ha rilanciato ieri (venerdì), nell'evento organizzato in collaborazione con Assoreti Pmi, l’importanza della certificazione con il Marchio unico nazionale. Molte aziende si stanno attrezzando per conseguirlo ed altre ci pensano in prospettiva di un mercato che apprezza sempre più i prodotti del Paese. Il Marchio può rappresentare, infatti, per le aziende, un fattore di successo e più in generale di rilancio per il sistema economico, come quello italiano, i cui prodotti sono da sempre riconosciuti per qualità ed eccellenza.

Il Marchio unico nazionale è un’occasione ed una opportunità di importanza strategica circa le possibilità che hanno le imprese di rendere trasparente l’ origine e la tipicità dei loro prodotti rispetto ai requisiti del marchio stesso che di fatto è il Made in Italy certificato. Il marchio unico rappresenta la possibilità di dimostrare tangibilmente sul mercato la qualità e l’origine di prodotti o servizi interamente italiani. Che devono essere in linea con i requisiti ed il disciplinare tecnico creato dal Lloyd Register e Conflavoro. «Certificare l’eccellenza fornisce numerosi vantaggi per le imprese che puntano sull’internazionalizzazione dei loro prodotti. In questo senso la comunicazione della qualità dei prodotti italiani consente di poter disporre di un vantaggio competitivo nei confronti delle altre aziende concorrenti – è il commento del vicepresidente nazionale di Conflavoro Mario Ara - E la certificazione del Marchio Unico in questo senso è uno step rilevante per i processi aziendali che abbiano come obbiettivo la crescita sui loro rispettivi mercati. Soprattutto per una realtà come la nostra che può competere senza timore».

Rilevante al punto che tutte le imprese possono chiedere la certificazione, a prescindere dal settore merceologico o dalle dimensioni. Non solo, possono anche decidere di far certificare tutto il sistema aziendale o solo una parte, magari proprio quella dedicata alla filiera di produzione di un bene o di un servizio. Perché il Marchio unico nazionale rappresenta non solo una certificazione, ma un valore aggiunto al prodotto, capace di determinarne la sua unicità rispetto ai tanti e troppi falsi esistenti che creano numerosi danni economici e d'immagine alle produzioni nazionali. Non solo, l'incontro, ha fatto conoscere alle aziende l'accordo siglato con Monte Paschi di Siena a sostegno del Made in Italy. Per le imprese certificate è a disposizione un plafond commerciale da cento milioni di euro a livello nazionale a copertura delle necessità finanziarie legate alla gestione aziendale.

I lavori sono stati introdotti dal vicepresidente nazionale di Conflavoro Pmi Ara. Nel corso della mattinata. sono intervenuti il presidente nazionale di Conflavoro Pmi Roberto Capobianco, il responsabile del Marchio Unico Nazionale Antonio Rossi, la responsabile Assoreti pmi Sardegna Giuseppina Pinna, il presidente della rete di impresa Lykon Rosario Previtera, Domenico Milani e Barbara Fais, rispettivamente direttore territoriale e coordinatore commerciale area Sardegna del Monte dei Paschi di Siena ed il presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Autonoma della Sardegna Luigi Lotto.

Nella foto: un momento dell'incontro
13:00
Il calo del valore dell’export registrato nell’ultimo anno è infatti riconducibile soprattutto al peso del comparto petrolifero, che continua a condizionare in misura decisiva il risultato regionale. Nel 2025 il Nord Sardegna registra un risultato positivo, con esportazioni pari a 257,3 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto ai 240,7 milioni del 2024
11/3/2026
L’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha stanziato 2,5 milioni di euro in favore dei CCN iscritti all’Elenco regionale, per il proprio programma annuale di promozione previsto dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026
11/3/2026
L´obiettivo dichiarato è quello di innescare un cambiamento tangibile, offrendo contributi a fondo perduto che possono raggiungere i 10.000 euro a fronte di un investimento minimo di 5.000 euro. Il click-day è fissato per il prossimo 12 marzo 2026, con finestre successive previste per il 30 aprile e il 15 giugno, fino alla chiusura definitiva del 31 luglio, salvo esaurimento anticipato delle risorse



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)