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S.A. 5 gennaio 2016
«Oncologico e Microcitemico caos al Brotzu»
Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fdi-An chiama in causa il sindaco Massimo Zedda, dopo gli episodi di disorganizzazione avvenuti di recente nei tre ospedali cagliaritani


CAGLIARI - «Che caos l’accorpamento di Oncologico, Microcitemico e Brotzu, perché il sindaco di Cagliari resta in silenzio davanti allo sfascio della sanità in città?». Se lo chiede Paolo Truzzu, Consigliere regionale di Fdi-An, dopo gli episodi di disorganizzazione avvenuti di recente nei tre ospedali interessati. «Si sarebbe dovuto creare un super-polo sanitario pubblico, accorpando alcune delle principali eccellenze sarde, ma fretta e pressapochismo hanno determinato la distruzione di quanto di buono esisteva, con il rischio di far fallire per sempre una buona proposta e non si capisce in nome di quali interessi», accusa Truzzu.

«Mentre a Sassari in questi giorni, sotto la supervisione degli ex manager, è nata una mega struttura sanitaria d’eccellenza dalla fusione di diversi ospedali, nel Capoluogo abbiamo una situazione di totale confusione, dovuta all'assenza di una figura di prestigio e autorevole, capace di guidare questo processo di accorpamento. La logica conseguenza - aggiunge - è un clima di sfiducia e sconforto tra gli operatori, e gravi disagi all’utenza come testimoniano anche le recenti prese di posizione del direttore sanitario» prosegue l'esponente di FdI.

E conclude: «a Cagliari abbiamo trasformato tre strutture funzionanti in un mega polo caotico, con problematiche da ospedale di ultima categoria. Stupisce che un'operazione di tale portata avvenga nel silenzio e nell'indifferenza degli operatori istituzionali, che hanno sottovalutato la portata dell'operazione o hanno fatto finta di non capire. Che fine ha fatto la sinistra cagliaritana? Dove è il sindaco Zedda? Perché si assiste passivi allo scempio di quello che sarebbe potuto essere il fiore all’occhiello della sanità pubblica sarda?”, si chiede, infine, il consigliere d’opposizione».
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