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Editoriali
14/2/2014
Alghero poteva contare su 3 consiglieri regionali più uno: Bruno, Fois, Sechi più Lotto (algherese acquisito). Difficile che la città catalana possa ripetere il successo della scorsa tornata regionale. Secondo il racconto degli «opinionisti anonimi» che tutti i giorni da un mese e mezzo fanno ballare i numeri delle preferenze in città, troviamo in leggero vantaggio il centrodestra con Pietrino Fois e Marco Tedde, difficile la missione di Raimondo Cacciotto e Valdo Di Nolfo dovrebbe triplicare i consensi delle ultime comunali per superare il consigliere uscente Daniele Cocco. Sempre che Michela Murgia non sconvolga sondaggi e previsioni
10/2/2014
Riveliamo un particolare segreto che però tutti hanno sentito, ma nessuno ha raccolto: Briatore, grande amico di Berlusconi, nella scorsa puntata di Servizio Pubblico di Santoro ha svelato che il Pps di Cappellacci è stato fatto su misura per l’emiro del Qatar che ha comprato la Costa Smeralda. Deve esserci un complotto contro Cappellacci se questa terza gaffe si aggiunge alle due di Berlusconi. L’ultima ad Alghero dove la scorta ha allontanato in malo modo i giornalisti di Piazza Pulita. Così a pochi giorni dal voto, dicono i sondaggi segreti che, a dispetto della sua mutria seriosa, il candidato del centrosinistra sarebbe riuscito, seppure di poco, a sopravanzare il candidato del centrodestra.
3/2/2014
L’arrivo di Berlusconi in Sardegna seguito dal suo «delfino» non ha infiammato la campagna elettorale sarda come cinque anni fa. L’idea folle promessa che avrebbe di nuovo assegnato la vittoria al centrodestra è rimasta segreta. Sul campo un po’ di promesse già sentite e banali immagini di una Sardegna da cartolina. Ma sarebbe stato lo stesso un successo se non fosse stato per la barzelletta di «Ugo Merda» che non deve aver fatto bene all’autostima di Cappellacci. Ne gira infatti una versione riveduta e corretta...
3/2/2014
Ecco le intenzioni di voto vere, presunte e fantastiche di quelli che, un tempo, sedevano nei banchi del consiglio comunale di Alghero. Saltano molti schemi e si frantumano le coalizioni. Un primo banco di prova in vista delle infuocate elezioni amministrative in programma a maggio. A due settimane dal voto regionale ecco l’istantanea con un pizzico d’ironia per stemperare la tensione tra gli addetti ai lavori
27/1/2014
Il suo arrivo è previsto per il primo giorno di febbraio. Cinque anni dopo la sconfitta di Soru ritenta il miracolo del «Trasferimento di Carisma» per portare di nuovo Cappellacci alla vittoria battendo Pigliaru. I sondaggi, peraltro ancora poco affidabili, indicano un testa a testa fra i due candidati ma rilevano anche un cospicuo vantaggio del centro sinistra. Di almeno cinque punti.
23/1/2014
Domanda: qual è il carisma di Cappellacci? Cinque anni fa, contro Soru, se lo fece prestare da Berlusconi. Sarà difficile ripetere la magia: la strada del centrodestra che porta al 16 febbraio si sta rivelando accidentata, anzi dissestata… Claudia Lombardo, presidente del consiglio di Forza Italia, non vota Cappellacci. l’Europa affonda la sua Flotta Sarda, l’Italia impugna il suo Pps, gli agricoltori scopronio che i fondi comunitari per l’agricoltura fatti sembrare di più arrivati nelle loro tasche sono molti meno… A questo punto sorge una domanda: cosa sta facendo per vincere il candidato del centrosinistra?
23/1/2014
Domina la scena nel Partito Democratico della seconda città della Sardegna determinando scenari confusi e prospettive alquanto nebulose
20/1/2014
Aveva scelto Alghero, fin dal 1968, dove aveva investito i primi guadagni della Scala… E aveva stabilito una relazione molto riservata con la città catalana senza imporre la sua prepotente personalità
18/1/2014
Inaugurando la sua campagna elettorale, da Cagliari a Sassari, Pigliaru ha ridato a Cappellacci il suo vero ruolo di nemico principale.
14/1/2014
L’opinionista del «Corriere della Sera» Pierluigi Battista scopre una nuova malattia della politica italiana: «il mal di Sardegna». L’epidemia sarebbe cominciata con la decisione di Beppe Grillo di non presentare il simbolo delle 5Stelle alle prossime regionali per paura di un clamororoso flop elettorale. La sindrome spiega bene anche i sintomi evidenti di malessere del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Una lettura della politica sarda che viene fatta discendere dalla scelta del Pd di mettere in gioco tutto il prestigio di Francesco Pigliaru e di una candidatura con la fedina penale pulita. Che non tutti i politici sardi possono esibire. Ma la vera domanda riguarda Pigliaru: riuscirà il prorettore di Cagliari a parlare all’elettorato di Michela Murgia per vincere contro Cappellacci?



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