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Editoriali
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6/1/2014
L’avversario di Cappellacci non è un pupazzo ma un professore che pubblica in inglese, sa di filosofia dell’ economia, conosce la macchina amministrativa e politica della regione e rappresenta la risposta più trasparente alla questione morale che sta distruggendo la classe politica sarda. Nella guerra dei «capibastone» ha vinto il Pd riuscendo a trovare un candidato che sa di politica senza essere un uomo di partito. Non hanno vinto né Lai né Soru però. E se Pigliaru saprà tradurre in carisma politico la sua immagine di professore capace di mettere insieme competenze tecniche e scelte politiche sarà la politica stessa a ritrovare la sua legittimità perduta. Un problema non solo per l’antipolitica di Cinquestelle ma anche per il vario indipendentismo di Michela Murgia
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5/1/2014
Lo diceva anche Carlo Quinto parlando dei sardi: «Pocos locos y malunidos». È la fotografia del Pd sardo che si prepara a partorire il nome del candidato che dovrà succedere a Francesca Barracciu. Eppure, se il travaglio avrà fine, questo lunedì, è diffusa l’opinione che con un candidato di prestigio la partita contro Cappellacci sarebbe ancora aperta per il Pd. Sarebbe insomma finito il silenzio operativo di Renzi che sperava in una decisione tutta sarda. Così a presiedere la ecco il «segretario sostituto» Luca Lotti, responsabile dell’organizzazione del Pd nazionale. Un commissariamento di fatto del Pd sardo. Che non dispiace a Silvio Lai, che così vede rafforzare la sua segreteria sgombrando il campo da tutti i presunti plenipotenziari sardi del segretario nazionale. Un sconfitta invece per Soru se il prescelto fosse compreso nella coppia dei rettori, Francesco Pigliaru, il prorettore di Cagliari sarebbe in testa con l’appoggio di Cuperlo e Letta, e il rettore di Sassari, Attilio Mastino…
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3/1/2014
Manca una manciata di ore al principio della riunione definitiva, ore 16 del 4 gennaio. E mancano solo una manciata di settimane al voto. Ma dopo il ritiro non ancora formalizzato di Francesca Barracciu, il Pd si è di nuovo incartato. E non solo per colpa dei maiuscoli «NO» del padre di Tiscali che rendono impraticabile, per ora, una scelta unitaria... Potrebbe essere vincente, se il Pd saprà scegliere un nome di primo rango, si tratti di Pigliaru o di Mastino invece che del silente Siddi. Soprattutto se a sostenere la candidatura dell’inquisito Cappellacci arriverà in soccorso il condannato Berlusconi. Invece tutto sembra in alto mare. Sembra. Perché di fronte alla guerra fra le fazioni sono in molti a pensare di ricorrere al parere dei grandi tessitori del potere reale nella Sardegna di centrosinistra. Una specie di arbitro. Che tutto sa della politica sarda e nazionale, ma dalla politica politicante si è allontanato: Antonello Soro, garante dell’Autorità per la Privacy... e non è il solo a chiamarsi Antonello...
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1/1/2014
Sono in molti a pensare che la smentita di Parisi alla possibilità di una sua candidatura in terra di Sardegna debba essere letta come un attacco a tutto il Pd sardo: non solo a Silvio Lai ma anche a Renato Soru, artefici prima della vittoriosa candidatura di Franceca Barracciu alle primarie e poi della sua rinuncia. Ma seguendo il fio del ragionamento del professore entrato in politica con Romano Prodi, inventore con lui dell’Ulivo e delle primarie, viene spontanea una domanda di fronte alla possibilità che Forza Italia scelga l’isola per dimostrare la sua spinta propulsiva: cosa risponderebbe Parisi se Renzi gli chiedesse di candidarsi non solo per battere Cappellacci ma anche per rottamare Berlusconi?
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31/12/2013
Fra le ragioni che hanno portato alla rinuncia di Francesca Barracciu c’è anche il prestigio del candidato sostituto, il più probabile finora. Ma adesso che il Pd sardo si è mostrato dotato di una autorità sufficiente per imporre la sua politica i giochi poterebbero riaprirsi. Pigliaru infatti, potrebbe rimanere impaniato nel veto di Soru... C’è poi da valutare quanto conterà il voto della ex candidata che sarà decisivo (come è nei patti). Finora Renzi ha fatto sapere che si tratta di una questione tutta sarda. Ma adesso che in gioco c’è una vittoria di nuovo possibile, difficilmente potrà astenersi dall’influire sul primo degli appuntamenti elettorali della sua segreteria. Potrebbe bastare meno del trenta per cento per vincere. Ed allora ecco farsi avanti uno strano candidato...
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27/12/2013
Si decide. Tutto il Pd è stato convocato per capire se davvero la candidata scelta dalle primarie del Pd per contendere alla destra la guida della Sardegna abbia davvero perso la sua originaria spinta propulsiva dopo l´avviso di garanzia. Solo allora il nome della svolta, che col suo prestigio potrebbe dare nuova linfa vitale a un centrosinistra depresso e demoralizzato, diventerà pubblico. C´è una incognita però... Quale sarà la scelta finale di Renato Soru?
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22/12/2013
Chi sarà il candidato destinato a sostituire Francesca Barracciu? Il Pd, impaniato nell’incapacità di decidere, si trova nelle condizioni di subire le decisioni che vengono da fuori. E tutti quindi si chiedono: chi sceglierà Carlo De Benedetti, il potente editore della Nuova? Forse un nome di prestigio come il rettore di Sassari?. O il presidente della Fnsi? Alla fine però tutti sembrano convinti che a sostituire la Barracciu ci sarà di nuovo lei, la candidata scelta dal popolo delle primarie
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23 gennaio 23 gennaio 23 gennaio
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