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Editoriali
24/4/2014
Ad Alghero anche l’antipolitica sembra aver perso la sua forza propulsiva. Eppure sarebbe bastato un Pizzarotti qualsiasi per avere ragione di una classe politica inadeguata di fronte alle scelte che la città aspetta. Tanti sono i colpi di scena delle guerre interne che alla fine, come diceva un grande scrittore ragionando sulle guerre civili di ogni tempo, «basta un attimo e ti ritrovi dall’altra parte». In realtà ogni gruppo di pressione, corrente o banda, pur di procurare il massimo danno al concorrente di partito sembra determinato a sacrificare anche il proprio vantaggio elettorale. E allora quanti saranno i candidati…
14/4/2014
Ma in che cinema siamo finiti? Quando mancano una manciata di giorni dalla presentazione delle liste e poco più di un mese al voto, la classe dirigente di Alghero si sta rivelando inadeguata al compito di trovare una soluzione politica che consenta ai cittadini il modello di amministrazione della cosa pubblica che preferiscono. Abbiamo un depuratore nuovo che però inquina più del vecchio, il paesaggio urbano uccide i cittadini ignari, l’economia turistica fondata sulla birretta discaccia il turismo di qualità. Non possiamo essere ottimisti. Eppure una cosa alla politica la dobbiamo chiedere: che sappia trovare un percorso condiviso per consentire ad Alghero di ritrovare la sua anima perduta
6/4/2014
Sintomo del malessere della città, la tragedia annunciata provocata dalla cattiva amministrazione, avrebbe dovuto essere al centro della campagna elettorale in corso. Invece le proposte politiche si accavallano fra mille tattiche senza che si possa intravedere nessuna strategia. E così le grandi idee si aggrovigliano intorno alle piccole carriere, al servizio di piccoli interessi. Da almeno venti anni infatti, concessioni comunali, provinciali e regionali sono appannaggio della classe politica
14/3/2014
La Sardegna va in cattedra: prorettori e presidi, presidenti e direttori, quasi tutti professori, la nuova giunta regionale sembra un Senato accademico. Perciò cominciano già le critiche sul metodo. Anche se la differenza con lo stile Cappellacci da un grande vantaggio alla nuova giunta regionale. Per dire: non c´è nemmeno un inquisito e non è poco. Rimane un incognita però: saprà il prorettore dell´Università di Cagliari trovare lo stile e la velocità che il segretario del Pd, Matteo Renzi, ha impresso non solo alla politica del Partito democratico ma a tutta la politica italiana? Perché adesso il rito del giudizio è di gran lunga abbreviato
2/3/2014
Serve molto «buon senso» per non farsi travolgere dal «senso comune» come diceva Gramsci. Perciò la nomina di Francesca Barracciu, immacolata per il Governo dopo essere stata giudicata impura per la Regione, ha risuscitato vecchie perplessità e urtato nuove sensibilità. Il caso è infatti diventato nazionale e rischia di fare ombra tanto a Renzi quanto a Pigliaru, che infatti aveva chiesto di non avere inquisiti nella sua giunta. Il sottosegretario, unico sardo, chiede di non essere giudicata con la morale comune dei farisei. In politica l’etica deve venire prima della giustizia…
26/2/2014
Nei discorsi degli opinionisti dei «passi peduti» le prossime comunali di Alghero sono diventate l’argomento dominante. Conseguenza diretta delle regionali già vinte da Pigliaru e collaterale delle europee in corso d’opera, dove si giocherà la grande sfida, all’ultimo voto, fra Renzi e Grillo. Ad Alghero il vincitore Tedde si trova in minoranza a Cagliari. La mancata rielezione di Fois, vittima del fuoco amico di Forza Italia, apre a destra un conflitto ancora tutto da combattere. Ma soprattutto per il centrosinistra vincente diminuisce la rappresentanza algherese ridotta alla presenza sul territorio provinciale di Luigi Lotto, rieletto anche con i voti di Alghero. Lotto, algherese acquisito, potrebbe essere affiancato a Cagliari da un assessore catalano che di più non si può: Carlo Sechi, in corsa per la Cultura.
17/2/2014
Adesso incomincia la parte più difficile: governare. Perché il voto, al di là di ogni trionfalismo, è il sintomo di una malessere diffuso fra la gente di Sardegna. Perché basta cioè tirare un sospiro di sollievo per la salvezza delle coste, per la fine dell’incubo del Piano paesaggistico, per un paesaggio da preservare meglio… A Pigliaru la Sardegna con il suo voto chiede di più. Di inventare un nuovo stile di vita comunitaria, di mettere a profitto le grandi risorse ambientali e culturali di cui dispone la Sardegna, di saper trasformare tutte le avversità della condizione isolana in grandi e imbattibili opportunità…
16/2/2014
Anche Enrico Mentana è caduto nel tranello del nome sdrucciolo del candidato del centrosinistra: «Pìgliaru o Pigliàru». Così è tornato alla memoria il tormentone di Roberto Benigni che, all’inizio della sua carriera, fece diventare simpatica la mutria del segretario sardo del Pci giocando sulla contrapposizione fra «Berlìnguer o Berlinguèr». La sfida per la conquista del potere regionale va al di là della politica. Ha un connotato esistenziale per tutta l’Isola.
14/2/2014
Alghero poteva contare su 3 consiglieri regionali più uno: Bruno, Fois, Sechi più Lotto (algherese acquisito). Difficile che la città catalana possa ripetere il successo della scorsa tornata regionale. Secondo il racconto degli «opinionisti anonimi» che tutti i giorni da un mese e mezzo fanno ballare i numeri delle preferenze in città, troviamo in leggero vantaggio il centrodestra con Pietrino Fois e Marco Tedde, difficile la missione di Raimondo Cacciotto e Valdo Di Nolfo dovrebbe triplicare i consensi delle ultime comunali per superare il consigliere uscente Daniele Cocco. Sempre che Michela Murgia non sconvolga sondaggi e previsioni
10/2/2014
Riveliamo un particolare segreto che però tutti hanno sentito, ma nessuno ha raccolto: Briatore, grande amico di Berlusconi, nella scorsa puntata di Servizio Pubblico di Santoro ha svelato che il Pps di Cappellacci è stato fatto su misura per l’emiro del Qatar che ha comprato la Costa Smeralda. Deve esserci un complotto contro Cappellacci se questa terza gaffe si aggiunge alle due di Berlusconi. L’ultima ad Alghero dove la scorta ha allontanato in malo modo i giornalisti di Piazza Pulita. Così a pochi giorni dal voto, dicono i sondaggi segreti che, a dispetto della sua mutria seriosa, il candidato del centrosinistra sarebbe riuscito, seppure di poco, a sopravanzare il candidato del centrodestra.



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