Ad Alghero c’è un campo sintetico a Santa Maria La Palma, da un mese un altro è stato realizzato ad Olmedo. Verranno esaminati? A sollevare il problema sono stati i vertici della Lega Nazionale Dilettanti
ALGHERO - All’inizio sembrava solo una bufala. Alla fine si dimostra essere cosa seria e molto. I campi sintetici sono potenzialmente cancerogeni. Le strutture in erba sintetica, sono finite sotto la lente d’ingrandimento del comando Generale dei Nas e dei Magistrati romani. Sotto osservazione in particolare speciali campi a 11 del circuito nazionale del Lega Nazionale Dilettanti. Si stanno analizzando le componenti del fondo di questi campi, spesso ottenute da pneumatici riciclati, gomme vergini, che da attenti esami, sono risultati in parte composti da sostanze cancerogene, Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa). Il caso è stato sollevato dalla Lega Nazionale Dilettanti, tre mesi fa, quando si è posto il quesito della possibile tossicità dei campi al ministero della Salute. Sono stati interessati i Nas, che hanno effettuato prelievi su 15 strutture e hanno trovato traccia di Ipa su 12. Mentre nei restanti tre cono emerse tracce di agenti nocivi alla salute (sempre derivati da idrocarburi) addirittura in quantità superiore. L’allarme ora è scattato, e interessati da questa anomale situazione sono circa 350 campi in tutta Italia. Dopo che a sollevare il problema sono stati proprio i vertici della Lega Nazionale Dilettanti al ministero della Salute, non si può abbassare la guardia. Così l’indagine si estende al resto anche ad altre aree. La Sardegna pare che in questa prima fase non sia stata interessata dai controlli, nonostante la presenza di campi in erba sintetica. A Santa Maria La Palma, ad Alghero, la scorsa estate è stato realizzato uno di questi impianti. Olmedo da un mese dispone della nuova struttura in erba sintetica. Non sarebbe male, controllare anche i polimeri che si trovano sul terreno di gioco di questi campi, per dare serenità a tutti, ai giocatori e alle centinaia di ragazzi che frequentano le strutture per diverse ore alla settimana. Da tempo molti hanno sentito l’odore definito, “catramoso”, che investe lo spettatore seduto in gradinata, specie nelle giornate calde. Quello che è sembrato solo un fastidioso esalato, potrebbe essere un segnale. Alcuni campi sono realizzati con il fondo completamente gommato (riciclo di copertoni, gomme ecc…), altri come quelli di Alghero e Olmedo nascono con delle modifiche sostanziali: il fondo è realizzato con una striscia di catrame ( tipo asfalto) di svariati centimetri, che poggia su un robusto vespaio pietroso. C’è un terribile dubbio che riguarda la presenza di microgranuli gommosi (polimeri) che danno al fondo elasticità e morbidezza. Che ci sia bisogno di controllo, nessuno può negarlo. La salute dei giocatori vale ben più di un campo sempre pulito e lucido, forse in modo fittizio.
Nella foto giovani che giocano sul campo sintetico di S.M La Palma
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