La Regione potrà distribuire anche tramite le farmacie i medicinali del Prontuario della Distribuzione Diretta acquistati dalle Asl con uno sconto di circa il 50 per cento
CAGLIARI - Grazie ad un importante accordo con le associazioni provinciali dei farmacisti, la Regione potrà distribuire anche tramite le farmacie i medicinali del Prontuario della Distribuzione Diretta acquistati dalle Asl con uno sconto di circa il 50 per cento, assicurando a numerose categorie di pazienti la possibilità di ritirare i medicinali non più solo in ospedale ma anche nelle farmacie più vicine a casa loro.
Sono questi gli aspetti più importanti dell’accordo che è stato firmato oggi a Cagliari tra l’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin, i rappresentanti delle associazioni provinciali dei farmacisti e i rappresentanti delle società che in Sardegna gestiscono la distribuzione dei farmaci.
Questo accordo permette alla Regione un consistente risparmio nella spesa farmaceutica convenzionata tra i quindici e i venti milioni di euro l’anno, ma non risponde unicamente ad obiettivi di contenimento della spesa bensì alla esigenza di migliorare l’assistenza a favore di pazienti che, a causa dello loro patologia, consumano farmaci con elevata frequenza.
Per alcune tipologie di farmaci, a questi pazienti sarà offerta la possibilità di riceverei medicinali presso le strutture pubbliche specialistiche al momento stesso della loro prescrizione, mentre per altre tipologie di farmaci i cittadini potranno ritirare i medicinali direttamente presso le farmacie, continuando la cura senza disagi.
L’ accordo prevede, ad esempio, il miglioramento qualitativo dell’assistenza ai pazienti diabetici che potranno ritirare i prodotti per il controllo della glicemia nelle farmacie più vicine a casa, senza doversi recare ai centri diabetologici di riferimento.
Questo accordo consente dunque vantaggi per tutti: per i pazienti che migliorano l’accesso ai farmaci; per la struttura pubblica che adempie definitivamente a una legge del 2001; per le farmacie che confermano il loro ruolo nella garanzia dell’assistenza; per il bilancio della Regione che riduce la spesa senza ricorrere a strumenti più penalizzanti per i cittadini. In altri termini si tratta di un intervento che va nella direzione di riqualificare l’assistenza e di evitare azioni che potrebbero penalizzare i cittadini, come l’applicazione di ticket.
L’accordo garantisce inoltre uniformità di trattamento in tutto il territorio regionale, superando le attuali differenze fra Asl.
Nella foto l´assessore regionale alla sanità Nerina Dirindin
Commenti