Un’accoglienza speciale per la croce dell’Unitalsi, benedetta da Papa Wojtyla ed emblema della solidarietà e della carità umana
ALGHERO - La chiesa della Misericordia ha accolto nel pomeriggio di ieri, 5 febbraio, la Croce dell’Unitalsi, che nel suo lungo pellegrinaggio per le sezioni dell’associazione ha fatto tappa ad Alghero. L’occasione è stata fornita dalla giornata mondiale dedicata dalla Chiesa agli ammalati, da sempre al centro dell’impegno dell’associazione di volontari, alla presenza dei quali è stata accolta in città la Croce benedetta da Papa Giovanni Paolo II in occasione dell’incontro svoltosi nel 2004 a Loreto. L’emblema dell’amore e della solidarietà è stato affiancato ad uno schermo, sul quale, durante la funzione, sono state proiettate le immagini dei volontari e malati a Lourdes, oltre che alcuni dei più significativi episodi della vita da papa di Carol Wojtyla. Dopo la preghiera comunitaria è stata la volta delle testimonianze dirette e molta è stata l’emozione, che ha intriso l’atmosfera della chiesa gremita di fedeli, quando a parlare di conforto ai malati e d’assistenza senza indugio e con totale abnegazione si è avvicinato all’altare Don Gallo. Lui, ormai ipovedente e con l’incedere segnato dagli anni e da molte malattie, proprio lui ha parlato di conforto e sostegno incondizionati, concludendo poi con una certa fretta per la quotidiana visita ai degenti dell’ospedale civile. La commozione ha accompagnato anche il resoconto di uno dei barellieri, che dopo aver raccontato dell’impegno quotidiano, ha lasciato la parola a don Pierpaolo Calaresu, il quale ha concluso la breve funzione riconfermando insieme ai presenti, attraverso una serie di preghiere dedicate all’impegno verso i malati, l’esigenza di un’attenzione costante verso i fratelli meno fortunati.
Nella foto la croce dell'Unitalsi
Commenti