Ieri la giornata dedicata a Santa Lucia, martire vissuta presumibilmente nei primi tre secoli della chiesa cattolica e protettrice delle persone non vedenti
ALGHERO - «Dobbiamo pregare anche per sensibilizzare lo stato che deve muoversi in aiuto alle associazioni che tutelano i cittadini meno fortunati». Questa l’esortazione di don Pasqualino Masia nella sua omelia, durante la Santa Messa celebrata ieri, giornata dedicata a Santa Lucia, martire vissuta presumibilmente nei primi tre secoli della chiesa cattolica e protettrice delle persone non vedenti. «La speranza vera del cristiano è vedere la luce divina, quando chiuderemo gli occhi sulla vita terrena», con questo pensiero di speranza don Masia ha concluso la funzione. Nella sala parrocchiale di San Paolo si è poi tenuto un rinfresco offerto dall’Unione Italiana Ciechi. Presente il delegato zonale dell’Unione Franco Santoro, vero punto riferimento per chi è portatore di un handicap visivo nella nostra zona. Santoro ha parlato di alcuni obbiettivi e di alcune migliorie che devono riguardare la formazione, l’integrazione e la prevenzione in questo campo. «Dobbiamo avvicinare il cosiddetto diverso al non diverso - ha dichiarato – solo così si arriverà ad un miglioramento culturale della società». Ad Alghero c’è ancora tanto da fare, anche se lo stesso Santoro riconosce che la buona volontà non manca da tutte le parti politiche. Si è parlato anche del progressivo potenziamento del nuovo reparto di oculistica, ancora da migliorare, secondo il rappresentante dell’Uic. Per lui la parola d’ordine è prevenzione per «evitare che aumentino le persone con problemi alla vista in città. I trapianti di cornee devono essere un punto di partenza e non di arrivo», ha detto. In conclusione Franco Santoro ha ricordato che in città esiste un servizio civile gratuito portato avanti da alcune ragazze, che agevola la vita del non vedente in tutti gli aspetti della vita quotidiana, che spesso, essendo poco informato, non sa neanche quali sono i suoi diritti.
Nella foto don Pasqualino Masia e Franco Santoro
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