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Pierpaola Pisanu
25 novembre 2005
Sanità «Sette ore di fisioterapia potrebbero essere sostituite da un’ora di sport» scoppia la polemica
Con questa affermazione si è attirato gli strali di tanti professionisti il presidente della commissione sanità della regione, Pierangelo Masia, intervenuto durante il summit organizzato dalla Asl a margine dell’inaugurazione del nuovo poliambulatorio

ALGHERO - «Sette ore di fisioterapia potrebbero essere sostituite da un’ora di sport». Con questa affermazione si è attirato gli strali di tanti professionisti il presidente della commissione sanità della regione, Pierangelo Masia, intervenuto durante il summit organizzato dalla Asl a margine dell’inaugurazione del nuovo poliambulatorio. Giuseppe Sanna, nelle vesti di rappresentante sindacale in una lettera aperta inviata all’onorevole Masia, fa presente l’inopportunità delle sue parole: «In un solo colpo ha mancato di rispetto a tutta la categoria dei riabilitatori – dice Sanna - ma soprattutto a quella sempre più ampia ed alla quale potenzialmente tutti possiamo appartenere, dei pazienti che necessitano di medicina della riabilitazione». Il responsabile del sindacato di settore aderente alla Cisl, giudica l’intervento del presidente della commissione sanità fuori luogo, ma senza imputargli mala fede, semmai poca conoscenza della realtà ospedaliera. Pertanto il portavoce dei fisioterapisti invita l’onorevole Masia a fare un salto presso l’ospedale marino di Alghero, «per prendere coscienza – prosegue Giuseppe Sanna - dell’esistenza di persone in stato di coma, ed altre che fanno enormi sacrifici insieme a noi per il recupero della funzionalità fisica psichica dopo un trauma, un ictus celebrale, una lesione midollare ed altre patologie». «Si renderebbe conto che i cittadini sardi preferirebbero - conclude Sanna - dotare la pianta organica dei reparti di recupero funzionale e dei centri di riabilitazione, di fisioterapisti, non certo di preparatori atletici o allenatori sportivi».
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