Vanificata l’opportunità di chiedere all’Assessore Dirindin e al Direttore Generale dell’Azienda Usl 1, Zanaroli, rassicurazioni sul futuro della Sanità sul nostro territorio. Dibattito quasi assente
ALGHERO - Abbiamo perso una grande occasione. La presenza ad Alghero dell’Assessore Nerina Dirindin, del Direttore Generale dell’Azienda Usl 1 di Sassari Bruno Zanaroli, del Presidente della settima commissione sanità della regione Pierangelo Masia, dovevano essere sfruttati al meglio. La
inaugurazione del nuovo Palazzo della Sanità di Via degli Orti ha messo in ombra l’unico vero tema, protagonista della giornata: il Distretto Sanitario di Alghero. Gli addetti ai lavori, ovvero coloro che nel Distretto Sanitario di Alghero operano e lavorano, hanno lasciato la sala del Catalunya Hotel alla fine della conferenza dibattito, con non poca delusione. Ci si aspettava la massiccia presenza della classe politica locale, invece il sindaco Tedde “per motivi di lavoro” ha lasciato l’aula fra lo stupore dei presenti. Eppure il sindaco è il referente per eccellenza delle problematiche sanitarie della nostra città, che gli derivano dalla legge. Chi se non lui è deputato a manifestare i bisogni, le necessità, le esigenze, la crescita in una città che in materia sanitaria è ingessata? Il dibattito in sala è salito di audience, solo quando la parola è stata presa dall’assessore Nerina Dirindin, che con molto acume politico ha toccato le corde del sensibile prospettando futuro fosco per la sanità sarda quando la devoluzione andrà a regime. Ma la platea avrebbe voluto sentire qualcosa che riguardava, almeno una volta, il distretto locale, che copre il bacino territoriale dell’ex Usl n. 2 di Alghero. Niente di niente. Ha prevalso l’impressione di vivere in un’oasi felice, dove le carenze non ci sono. Dove chi si scontra con la precarietà quotidiana non c’è. Dove chi governa la sanità locale, problemi non ne vede. Ebbene, è andata persa una grande occasione per far sapere che così proprio non è. Le battaglie sulla sanità devono prescindere il colore politico. Da parte dei convenuti ad Alghero, assessore regionale e direttore generale dell’Azienda Usl, si è avvertita la volontà di dare risposte che non sono arrivate da nessuna parte. E’ parso che l’unica esigenza per il distretto fosse quella di cambiare “casa”, per riempire un palazzo nuovo con problemi e criticità vecchie. Cosa fare, con chi, con quali risorse per il distretto di Alghero? Non lo abbiamo sentito, nessuno lo ha chiesto, e dalla sala del Catalunya, venerdì sera, molti sono andati via portandosi dietro tanti dubbi, che potevano essere fugati visti i convenuti all’assemblea. Peccato.
Nella foto il Direttore Generale dell’AzUsl Zanaroli, il Sindaco Tedde, e il Vescovo Mons.Vacca
Commenti