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Pierpaola Pisanu
15 novembre 2005
Basta con i brodini, i pazienti dell´ospedale potranno scegliere fra menù differenti
Il personale del reparto provvederà a segnare su un’apposita scheda, la prenotazione del pranzo e della cena, dal giorno prima. Ma c’è tempo per cambiare idea entro le dieci del mattino successivo

ALGHERO - I pazienti potranno scegliere fra tre menù differenti. Il personale del reparto provvederà a segnare su un’apposita scheda, la prenotazione del pranzo e della cena, dal giorno prima. Ma c’è tempo per cambiare idea entro le dieci del mattino successivo. I menù giornalieri saranno diversificati, equilibrati dal punto di vista nutrizionale e saranno modificati ogni quindici giorni, a seconda della stagione e della dieta personale assegnata al paziente. Inoltre basta con brodini il giorno di Natale. Chi purtroppo deve trascorrere i giorni di festa nelle corsie di un ospedale, non si sentirà ulteriormente mortificato da un pranzo frugale. Con un piatto speciale nelle festività, non è che il malato, costretto alla degenza, potrà sentirsi come a casa. Ma è certamente una strada da seguire per rendere meno opprimente l’ospedalizzazione. Le novità del nuovo servizio che costerà alla Asl quasi 4 milioni all’anno, sono state presentate questa mattina a Sassari dal direttore sanitario dell’Azienda Usl n. 1 Giorgio Lenzotti e dai responsabili delle aziende che hanno vinto un appalto quadriennale per gestire la ristorazione dei presidi ospedalieri del territorio. Il direttore generale della Sodexo Sanità Luciano Rena e Alberto Ticca, amministratore unico della Sesel srl. Le due aziende si occuperanno rispettivamente della produzione dei pasti e della distruzione. I vassoi personalizzati e sigillati, vengono confezionati nelle cucine dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, riaperte dopo 12 anni di chiusura, e trasportati con carrelli termici nei vari presidi. Ad Alghero, i pazienti dell’ospedale marino e del civile hanno iniziato ad usufruire di questo servizio dal 8 novembre. I primi giorni si sono verificati parecchi ritardi nella somministrazione dei pasti ai malati, dovuti probabilmente ad alcune difficoltà organizzative iniziali nel trasporto da Sassari. Ma ora la situazione si è stabilizzata e nell’immediato futuro si pensa di migliorare ulteriormente il servizio ristorazione. Una proposta riguarda la posticipazione dell’orario della cena, solitamente fissato tra le 18 e le 18.30.
Nella foto i cuochi al lavoro
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