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Pierpaola Pisanu
10 novembre 2005
Alghero Viva «Per il Sert va garantita una collocazione urbana collegata con gli altri servizi socio-sanitari»
«Se nell’immobile di via degli Orti non c’è posto –dicono Tilloca e Sechi– significa che ci troviamo di fronte ad una carente programmazione e ad una poco oculata previsione dei servizi, sebbene sia stata investita nell’acquisto della struttura, una consistente somma di denaro pubblico»

ALGHERO - «Per il Sert va garantita una collocazione urbana, e collegata con gli altri servizi socio-sanitari». Secondo il movimento politico Alghero Viva non si possono parcheggiare i tossicodipendenti fuori città. «L’ex carcere dietro il campo Mariotti e di fronte al cimitero è situato in una zona non abitata. E’ emarginante dal punto di vista sociale e urbanistico», spiegano Pino Tilloca e Carlo Sechi in una lettera aperta indirizzata all’assessore regionale alla sanità Nerina Dirindin, al sindaco di Alghero Marco Tedde e al direttore generale della Asl n 1 Bruno Zanaroli. «Il restauro dell’immobile oltre a comportare una notevole spesa – precisano i due consiglieri – non garantirebbe comunque la funzionalità del servizio, che necessita di spazi adeguati alle crescenti necessità di terapia farmacologica, di psicoterapia e della prevenzione del disagio delle tossicodipendenze che riguardano centinaia di residenti di Alghero e del distretto sanitario». La soluzione prospettata da Alghero Viva è collocare il Sert, insieme agli altri servizi, nel palazzo della sanità che sta per essere inaugurato. «Se nell’immobile di via degli Orti non c’è posto – dicono Tilloca e Sechi – significa che ci troviamo di fronte ad una carente programmazione e ad una poco oculata previsione dei servizi, sebbene sia stata investita nell’acquisto della struttura, una consistente somma di denaro pubblico». Il movimento politico ha rafforzato le sue richieste attraverso un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale con cui chiede l’impegno dell’amministrazione civica perché si faccia parte attiva con l’Azienda sanitaria n° 1 per avviare un confronto su questo tema e per sollecitare inoltre, il potenziamento dell’organico del Sert. Attualmente il servizio di recupero di alcolisti e tossicodipendenti dispone di due medici, due infermieri professionali, uno psicologo e un assistente sociale.
Nella foto Carlo Sechi e Pino Tilloca
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