I dirigenti dell’azienda sanitaria hanno da ieri sera sospeso ogni decisione riguardo la futura collocazione del servizio territoriale per le tossicodipendenze. alla luce delle contestazioni mosse dai volontari e da un folto gruppo di tossicodipendenti, hanno deciso di rivedere tale scelta
ALGHERO - Congelato il trasferimento del Sert. I dirigenti dell’azienda sanitaria hanno da ieri sera sospeso ogni decisione riguardo la futura collocazione del servizio territoriale per le tossicodipendenze. Bruno Zanaroli e Giorgio Lenzotti, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario della Asl n.1, hanno convocato l’associazione degli alcolisti in trattamento dopo il polverone sollevato in seguito alla notizia che la sede designata per il Sert era l’ex carceretto dietro il campo sportivo. Ma l’imperfetto è d’obbligo in questo caso, perché i due manager alla luce delle contestazioni mosse dai volontari e da un folto gruppo di tossicodipendenti, hanno deciso di rivedere tale scelta. I dirigenti dell’azienda sanitaria si riserveranno ora di valutare ulteriori alternative. Hanno ascoltato le proposte avanzate dai tre rappresentanti dell’Acat, intervenuti ieri all’incontro. Antonio Canu, Paola Picinelli e Graziella Perinello, hanno ipotizzato quale sede idonea per il servizio delle tossicodipendenze, i locali del dispensario di via Manzoni o quelli di via Pasquali Paoli, dove attualmente è ospitato il Centro di Igiene Mentale. Non è stata scartata dagli amministratori sanitari nemmeno la possibilità di trovare uno spazio per questo servizio nel nuovo palazzo della sanità di via degli Orti. «Verranno vagliate tutte le ipotesi», hanno garantito Zanaroli e Lenzotti, che sulla scelta non facile della collocazione del sert, vorrebbero che ci fosse un pronunciamento del consiglio comunale e un confronto con tutte le parti sociali, durante un’adunanza convocata in forma aperta.
Nella foto Bruno Zanaroli (a destra) durante un convegno
Commenti