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Sergio Ortu
7 novembre 2005
Ospedale Marino di Alghero Fisioterapia: manca il personale, lunghe liste di attesa
A lamentarsene i numerosi utenti che affollano la struttura,apprezzata per le ottime prestazioni fornite ma altrettanto carente nel settore riabilitativo per la mancanza di personale sufficiente

ALGHERO - Il reparto fisioterapia e riabilitazione dell’ospedale marino di viale 1 maggio lavora a ranghi ridotti. A lamentarsene i numerosi utenti che affollano la struttura,apprezzata per le ottime prestazioni fornite ma altrettanto carente nel settore riabilitativo per la mancanza di personale sufficiente. Proprio di recente avrebbe concluso il proprio rapporto di lavoro del personale a tempo determinato e questa situazione ha aumentato notevolmente i tempi delle liste d’attese. Il personale del reparto dunque riesce a svolgere il lavoro a carattere di urgenza e proveniente dai reparti di degenza ma per gli esterni l’attesa può durare mesi e in alcuni casi come i massaggi linfodrenanti addirittura oltre i 12 mesi. Una situazione certamente non positiva all’immagine della struttura sanitaria tra le più apprezzate e ricercate da pazienti di tutta l’isola. Questo disservizio costringe quindi numerose persone a far ricorso a strutture sanitarie private con costi elevatissimi che gravano sul reddito familiare. «Per fortuna che esistono gli ambulatori privati -commenta un anziana donna in attesa all’ufficio ticket- almeno riusciamo ad essere assistiti in tempi ragionevoli, ma è anche vero che la struttura pubblica viene pagata da noi contribuenti ragion per cui dovrebbe fornire adeguati servizi nella stessa maniera. C’è infatti chi non si può permettere il fisioterapista privato ed è quindi costretto a rinunciare alla riabilitazione per mancanza di personale in ospedale». Da segnalare che l’utenza che si avvale dell’ospedale marino cittadino è notevole, ragion per cui sarebbe auspicabile da parte della dirigenza Asl potenziare il personale, se non altro per smaltire le ormai chilometriche liste d’attesa e dare un po’ di respiro agli operatori in servizio.
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