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S.A. 2 dicembre 2013
Cagliari: Ginecologia trasloca al Policlinico
Trasferimento di Ginecologia e Ostetricia dal San Giovanni al Blocco Q del Policlinico. Il nuovo reparto è composto da 36 posti letto per le degenze e quattro in day hospital e un organico di 150 operatori tra medici, ostetriche, infermieri e os


CAGLIARI - Questa mattina alle 8 è stato riaperto il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Blocco Q di Cagliari, con la contestuale chiusura del San Giovanni di Dio. L'evento è stato accompagnato da una conferenza stampa alla presenza dell'assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, il direttore generale dell'Aou di Cagliari Ennio Filigheddu e il direttore della Clinica Ostetrico Ginecologica Gian Benedetto Melis (terzo piano, sala riunioni del Blocco Q). Il passaggio di consegne avverrà in questo modo: Sino alle 7.59 di lunedì 2 dicembre i ricoveri routinari e le urgenze saranno accettate al San Giovanni di Dio. Sessanta secondi dopo, alle 8, la svolta: i ricoveri, sia routinari sia le urgenze saranno effettuati nella struttura del Policlinico e cesserà del tutto l’attività di ricovero della Clinica Ostetrica e Ginecologica del San Giovanni di Dio. In parole povere, da quell'ora i ricoveri dovranno essere inviati solo ed esclusivamente al Blocco Q. Per garantire che tutto avvenga senza disagi e in assoluta sicurezza, saranno attive due equipe in contemporanea, una al San Giovanni e l’altra al Policlinico. Si ricorda che il Pronto Soccorso Ostetrico e Ginecologico è autonomo e le pazienti, tanto più se partorienti, devono accedere direttamente al reparto dove saranno prestate le cure necessarie.

Il nuovo reparto è composto da 36 posti letto per le degenze e quattro in day hospital e un organico di 150 operatori tra medici, ostetriche, infermieri e oss. La sala operatoria e tutte le sale parto sono dotate dei più sofisticati sistemi sanitari e di sicurezza, che fanno del reparto diretto dal professore Gian Benedetto Melis, tra i più avanzati in tutta Europa. Per non parlare dell'assistenza pre e post partum. Un impianto logistico unico per modernità, umanizzazione, accoglienza e d organizzazione. E, ovviamente, il collegamento diretto con la terapia intensiva neonatale, all'avanguardia e nella nuova sede, a contatto di porta e quindi di immediato accesso al momento del bisogno. Il reparto nascita con sale parto, travaglio post partum e la sala operatoria d'emergenza è un misto di tecnologia sofisticata e moderna applicazione del principio della cosiddetta umanizzazione: insomma, effetto terapeutico che si raggiunge non solo con le cure tradizionali ma anche con la terapia del colore, degli aromi, della musica. La sala operatoria è quanto di più sofisticato ci sia in ambito sanitario.

Per il direttore generale dell'Aou, Ennio Filigheddu, «l'apertura di Ostetricia e Ginecologia al Blocco Q è importantissimo per la sanità sarda e un passo decisivo per il Policlinico che diventa sempre più un ospedale centrale, che nei prossimi tempi si arricchirà di nuove specialità, con un offerta sanitaria unica in tutta la Sardegna, in sintonia con i brillanti risultati conseguiti nel campo accademico da tutta l’azienda». Il direttore della Clinica Ostretrico Ginecologica, Gian Benedetto Melis, spiega che «l'attività finora svolta al San Giovanni si trasferirà totalmente nel nuovo padiglione Q, struttura architettonica tradizionale, interni d'avanguardia e ipertecnolgici. Le prerogative del nuovo ospedale ginecologico e ostetrico sono diverse: dimostrare che la qualità delle cure è uguale o addirittura migliore di quella dimostrata sinora, ai vertici delle eccellenti strutture europee. Negli anni '90 sono state affinate le tecniche chirurgiche più moderne per le patologie dell'utero e delle ovaie. Attualmente la tecnica più moderna è quella del One port: tutti gli interventi vengono eseguiti utilizzando l'unico accesso ombelicale, garantendo in pratica la perfetta invisibilità delle cicatrici chirurgiche. Altro campo di applicazione clinico e scientifico è lo studio delle applicazioni delle ecografie di tumori ovarici, endometriosi e diagnosi prenatale di malformazioni fetali». E ancora: «la ginecologia disfunzionale con la contraccezione e la menopausa delle affezioni ormonali delle adolescenze, l'oncologia con i risultati fantastici dello screening precoce del tumore ovarico, l'ostetricia con particolare attenzione al diabete gestazionale al parto prematuro, oltre alla diagnosi prenatale e ai disordini della gravidanza».
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