«La proposta della nuova dirigenza Asl di rendere operativo ad Alghero un centro specialistico di terapia intensiva è valutata positivamente dalla Regione - assicura il consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno – il servizio sarà potenziato con l’incremento di specialisti e personale paramedico»
ALGHERO - La mobilitazione dei ventidue amministratori del distretto sanitario che chiedevano l’apertura dell’unità coronarica nell’ospedale di Alghero, era scattata dopo le presunte dichiarazioni di un funzionario della Asl, al termine di un vertice a Cossoine, per parlare dei nuovi servizi socio-assistenziali dell’azienda sassarese.
Secondo quanto riportato in una nota stampa diramata dal Comune di Alghero, Francesco Cattari, responsabile dei servizi psico-socio assistenziali della Asl n.1, in risposta ad una specifica domanda, avrebbe escluso qualsiasi possibilità per l’unità di cardiologia di vedere la luce nel nosocomio catalano perché sarebbe stato un doppione del centro già operativo a Sassari. Notizia prontamente smentita dallo stesso dirigente che nega di aver mai rilasciato dichiarazioni relative alla struttura cardiologica del presidio algherese e respinge, perché non vere, le affermazioni che gli sono state attribuite.
A conferma che non hanno fondamento le preoccupazioni degli amministratori del distretto sanitario arrivano anche rassicurazioni da Cagliari:
«La proposta della nuova dirigenza Asl di rendere operativo ad Alghero un centro specialistico di terapia intensiva è valutata positivamente dalla Regione - assicura il consigliere regionale di Progetto Sardegna Mario Bruno – il servizio sarà potenziato con l’incremento di specialisti e personale paramedico».
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