Il responsabile della Caritas, don Lorenzo Piras, intende potenziare la struttura che già assiste una trentina di sofferenti mentali, per lo più giovani che cercano di riprendere il contatto con la realtà quotidiana
ALGHERO - Il Laboratorio di Creatività e Arte, messo in piedi dalla Caritas diocesana, procede nelle sue attività di terapia integrata per sofferenti mentali con notevoli risultati. A un anno dalla sua nascita, resa possibile dai fondi dell’otto per mille e dall’assistenza dell’associazione “Il Labirinto“, Dell’amministrazione comunale e del centro di salute mentale, quest’importante strumento per i sofferenti mentali conta una trentina di ospiti, venti dei quali sono divenuti dei pazienti assidui. Si tratta di persone giovani, al contrario di quanto si possa pensare, che grazie a questo momento d’incontro terapeutico
non convenzionale cercano di riprendere il contatto con la realtà quotidiana. Il responsabile della Caritas, don Lorenzo Piras, conferma che sono sempre più i pazienti stessi che cercano autonomamente l’ausilio del Laboratorio. All’entusiasmo di famiglie e pazienti dovrà ora seguire anche l’impegno verso l’innovazione del servizio, nell’ottica, sottolinea don Lorenzo, della naturale evoluzione delle esigenze di queste persone. Intanto è già pronta una richiesta di finanziamento al Comune, che servirà per potenziare la struttura esistente.
L’associazione “Il Labirinto” sta preparando, inoltre, per la fine d’ottobre un incontro di tre giorni, che anticiperà quello nazionale del 5 dicembre, data scelta per la giornata delle malattie mentali, allo scopo di sensibilizzare L’opinione pubblica italiana sulla delicata questione delle patologie mentali.
Nella foto il responsabile della Caritas, don Lorenzo Piras
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