La replica, punto su punto, di Andrea Scalas contro il decalogo del Codacons rivolto ai passeggeri delle compagnie aeree a basso costo
Low cost, un termine inglese che sta ad indicare quello che in generale gli utenti cercano un pò dappertutto: "prezzi bassi". Molto interesse ha suscitato l'articolo pubblicato su Alguer.it lo scorso 30 giugno, che aveva per tema le tariffe aeree low cost, con un'attenta analisi da parte del Codacons che metteva in guardia i viaggiatori da quel "basso costo" che spesso può nascondere delle situazioni non del tutto favorevoli all'utente finale. Un lettore ci scrive in proposito lamentandosi sulle informazioni che, a suo parere, sarebbero non precise. "E' chiaro che quel tipo di biglietti - afferma il signor Scalas riferendosi alle compagnie low cost che non garantiscono il rimborso al passeggero che non ha usufruito del proprio biglietto - non sono rimborsabili se non li si usa, ma provate a prendere un biglietto in classe turistica da diciamo 150.00 Euro con British Airways da Milano a Londra (ritorno) e provate a chiedere il rimborso dopo che il biglietto e' stato fatto ma non utilizzato piu' per il viaggio! Provate!". Il nostro lettore ha da ridire anche sull'affermazione che sia quasi impossibile usufruire delle tariffe iper-scontate pubblicizzate, poichè questi biglietti riguardano un numero limitato di posti per ogni volo, numero che spesso non viene precisato dalle compagnie perché cambia velocemente e in base alle esigenze di mercato. "Il limite di biglietti a tariffe scontate -incalza Scalas - e' una cosa comune a tutte le aereolinee, anche e soprattutto le piu' grandi, e il numero non e' mai pubblicato perche' varia ogni minuto per ragioni di mercato". E poi continua: "Le tasse aeroportuali e di sicurezza non sono mai, e dico MAI nascoste o occulte, tutti le pagano e la pubblicita' parla di prezzo di biglietto, non di tasse!! Tutti lo capiscono". Il vulcanico lettore non tralascia nemmeno l'affermazione che i biglietti acquistati tramite internet o tramite i call center, con carta di credito, abbiano una commissione mediamente di 5 euro, e se acquistati tramite call center spesso sono numeri 899 a tariffa internazionale, dai costi esorbitanti, anche di 25 euro. "E' un classico che certi numeri sono molto cari, ovviamente e' un informazione accessibile a tutti, anzi solitamente le compagnie che li usano lo dichiarano, per legge. Quindi che dite di nuovo? E poi cosa sono 10 euro di chiamata per un biglietto da 30 Euro contro uno da 150 Euro?"
Per finire il signor Scalas tiene a precisare che ci sono tanti motivi per allarmare i passeggeri sulle compagnie a basso costo, per esempio l'assistenza in certe condizioni, e comunque bisogna parlare anche dell'Alitalia e lanciare l'allarme per equipaggi sempre piu' scortesi e incapaci.
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