Gli esercenti ricorrono al Tar, la Fipe annuncia di avere pronto il ricorso contro l´obbligo di denuncia dei clienti fumatori. Il Ministro Sirchia contro i Monopoli di Stato
ROMA - Mancano meno di tre giorni a lunedì 10 gennaio, giorno di avvio dei nuovi divieti anti-fumo e gli esercenti non mollano, la Fipe annuncia di avere pronto il ricorso al Tar contro l´obbligo di denuncia dei clienti fumatori. La Federazione dei ristoratori ha infatti incaricato due esperti costituzionalisti di preparare gli atti che saranno presentati all´inizio della prossima settimana.
Va così avanti la protesta contro la circolare a firma del ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che, sostiene l´associazione, «ha reso una legge condivisa dalla Fipe-Confcommercio sulla tutela della salute degli italiani dal fumo passivo del tutto inapplicabile».
Ma la lotta al fumo si combatte anche su un altro fronte. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha inviato una lettera alla presidenza del Consiglio e al ministro dell´Economia, Domenico Siniscalco, chiedendo un intervento per il ritiro della circolare dei Monopoli di Stato che modifica gli orari di apertura delle macchinette distributrici di sigarette che resteranno aperte anche di giorno, contrariamente a quanto deciso da un anno e mezzo, per limitare l´accesso dei minori a questo tipo di vendita. I Monopoli di Stato avevano infatti annunciato che le macchinette saranno sempre aperte negli orari o nei giorni di chiusura delle tabaccherie di riferimento.
Sirchia in proposito ha immediatamente espresso il suo sconcerto definendo ´´deplorevole l´iniziativa´´ perchè contraria al principio della tutela della salute dei minori. Il ministro Sirchia, più in particolare, ha chiesto alla Presidenza del Consiglio il coordinamento delle iniziative avviate dal dicastero della Salute contro il fumo e al ministro dell´Economia la modifica della circolare dei Monopoli per il ritorno agli orari di apertura così come fissati da un anno e mezzo il cui unico obiettivo è quello di salvaguardare i più giovani. Principio riconosciuto anche in una recente sentenza del Consiglio di Stato che aveva respinto un ricorso contro gli orari ridotti delle macchinette.
Ricordiamo che la vendita dei prodotti da fumo ai minori è infatti vietata dall´articolo 730 del codice penale.
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