Famiglie e Comuni non dovranno più anticipare alcuna somma per i piani personalizzati approvati a favore delle persone con handicap grave. Ma rimangono fuori in 1731
CAGLIARI - Nella seduta dell’ultimo giorno del 2004, la Giunta Regionale presieduta da Renato Soru, ha approvato diverse delibere proposte dall’assessore alla Sanità e all’Assistenza Sociale, Nerina Dirindin. Le più significative riguardano i benefici verso famiglie e Comuni costretti, in passato, ad anticipare le somme per i piani personalizzati per portatori di disabilità gravi. E’ una novità in assoluto, perché per la prima volta sono stati stanziati finanziamenti in anticipo. Provvedimento ben accetto da famiglie e soprattutto dai Comuni che non anticiperanno più le spese sostenute per i piani “personalizzati” . In tutto sono stati destinati 15 milioni 172 mila euro, in questo modo la Regione finanzierà i Comuni per realizzare 3455 piani personalizzati a favore delle persone con disabilità gravi, per il 2005. Giova ricordare che questi piani, negli scorsi anni, venivano finanziati nel mese di Giugno, costringendo le famiglie e i Comuni a fare salti mortali nonché ad anticipare senza sapere a quanto sarebbe ammontato il contributo regionale.
Le domande giunte dai Comuni sono state ben 5186, di cui 3191 riguardanti persone al di sotto dei 65 anni, e 1995 relative a persone al di sopra dei 65 anni. Visto che il finanziamento di tutte le domande ammissibili avrebbe comportato una spesa insopportabile da parte della Regione, l’Assessorato ha deciso, di concerto con la Commissione consultiva sulla legge 162, di dare priorità ai soggetti più gravi, finanziando 1021 piani personalizzati per 12 mesi. Per ampliare la sfera dell’assistenza anche ad altre persone affette da gravi disabilità in grado di beneficiare dei piani, si è deciso di finanziare per sei mesi 2434 piani, per una spesa totale di 7 milioni e mezzo di euro. Rimangono 1731 piani esclusi per mancanza di risorse, la Regione, infatti, avrebbe dovuto poter contare su ulteriori 6 milioni 289 mila euro. Ma sono i numeri a spiegare come la legge 162, anno dopo anno fa emergere un bisogno crescente non riesce ad essere soddisfatto dai servizi presenti sul territorio. Ecco la crescita dei piani presentati negli ultimi tre anni: 1524 del 2002 , 2458 del 2003, 5186 nel 2004, una crescita costante nel tempo con incremento esponenziale doppio.
Sempre per i piani personalizzati di assistenza, lo scorso 18 novembre l’assessore Dirindin aveva sbloccato 17 milioni 215 mila euro, bloccati in parte anche dal 2001. I Comuni gestiranno direttamente le risorse, mentre alla regione rimarrà il compito di programmazione, indirizzo e controllo. Solo per questo è stato possibile arrivare all’attribuzione di nuovi finanziamenti, anche se 1731 piani esclusi danno la misura che comunque c’è ancora molto da fare nella materia, e necessitano grandi risorse, perché comunque sono sempre persone che devono essere assistite, dalle famiglie con costi spesso insostenibili, si dovrà bussare alla porta dei Comuni, ancora una volta agli Assessorati all’assistenza sociale.
Commenti