I Direttori Generali delle Aziende Sanitarie dovranno astenersi dall’adottare atti di straordinaria amministrazione che rischiano di incidere in maniera rilevante sulla spesa e condizionano pesantemente la programmazione dei servizi sanitari
CAGLIARI - In una fase di transizione per la sanità isolana, caratterizzata dall’avvio della programmazione riguardante il nuovo Piano Sanitario Regionale, i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie dovranno astenersi dall’adottare atti di straordinaria amministrazione che rischiano di incidere in maniera rilevante sulla spesa e condizionano pesantemente la programmazione dei servizi sanitari. Lo ha stabilito una delibera approvata martedì scorso dalla Giunta Soru sui proposta dell’assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin.
«Il nostro vuole essere un richiamo al senso di responsabilità delle dirigenze delle Aziende», spiega l’assessore. «In un momento in cui si gettano le basi della programmazione è doveroso chiedere ai Direttori un atto di corresponsabilità e di collaborazione perché al legislatore sia chiaro l’ambito nel quale dovrà intervenire attraverso il Piano Sanitario». Ovviamente la delibera assicura il mantenimento dell’attuale organizzazione dei servizi ma sottopone a valutazione preventiva ogni modifica di particolare rilevanza.
La delibera vincola l’adozione di atti di strordinaria amministrazione ad una preventiva autorizzazione regionale. In particolare si fa riferimento a situazioni di particolare rilevanza che dovranno essere rappresentate in maniera documentata con particolare riferimento ad esigenze assistenziali eventualmente non soddisfatte, quali:
1 - la stipula di contratti con i soggetti privati accreditati;
2 - tutti gli atti di disposizione del patrimonio eccedenti l’ordinaria amministrazione;
3 - la contrazione di mutui e il ricorso ad altre forme di indebitamento;
4 - i contratti di valore superiore a 500.000 euro;
5 - gli atti ed i contratti di durata superiore ad un anno che comportino un impegno di spesa superiore a 500.000 euro;
6 - il ricorso al lavoro temporaneo, alle convenzioni, alle consulenze e ai contratti di collaborazione a progetto;
7 - la istituzione di qualsiasi struttura e/o servizio;
8 - l’attribuzione di qualsiasi incarico di struttura complessa per la quale dovrà essere richiesta (per ciascuna fattispecie e anche nei riguardi di eventuali procedure attualmente in corso), la preventiva autorizzazione.
Le stesse disposizioni valgono per gli organi di vertice dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per la Sardegna (esclusi i punti 1 e 8), nonché per l’attribuzione e/o il rinnovo di incarichi dirigenziali.
Nella delibera la Regione richiama inoltre i Direttori Generali al rispetto delle norme previste per l’effettuazione dei pagamenti a soggetti terzi fornitori di beni e servizi che dovranno essere effettuati secondo l’ordine cronologico di emissione e presentazione delle fatture.
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