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red
9 dicembre 2004
La Regione stanzia altri nove milioni di euro per l’assistenza sociale
Tra i progetti finanziati, nell’ambito di progetti obiettivo 2004, 162 sono rivolti agli adolescenti, 35 agli anziani, 18 riguardano invece interventi integrati rivolti sia ad anziani che a minori

CAGLIARI - Martedì la Giunta Soru ha dato il via libera alla seconda tranche dei Progetti Obiettivo, proposti dai Comuni alla Regione per sperimentare nuove forme di intervento socio-assistenziale. Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Nerina Dirindin, la delibera assegna finanziamenti per nove milioni 346 mila euro a 215 progetti, di cui 58 programmati in associazione fra Comuni e 157 proposti da singole amministrazioni. Tra i progetti finanziati, 162 sono rivolti agli adolescenti, 35 agli anziani, 18 riguardano invece interventi integrati rivolti sia ad anziani che a minori. Nella delibera adottata il 24 novembre, la Giunta aveva assegnato finanziamenti per 5 milioni 400 mila euro a 143 progetti riguardanti la salute mentale. Da parte dell’assessorato sono stati prioritariamente sostenuti quei progetti predisposti in collaborazione con le istituzioni scolastiche, le Asl, la magistratura minorile, ma anche con le famiglie e il volontariato, con l’obiettivo di poter assicurare un intervento “in rete”. All’interno dei 215 progetti finanziati, si è reso comunque necessario ricomprendere anche interventi che, per il loro mantenimento e prosecuzione, hanno bisogno di risorse aggiuntive. Questi interventi (come il sostegno a comunità alloggio, case protette per persone anziane e non autosufficienti, gestione di asili nido e di case famiglia per minori), già finanziati negli anni precedenti come Progetti Obiettivo con lo scopo di contribuire allo sviluppo della rete dei servizi sociali comunali, non sono stati ancora riassorbiti negli interventi “ordinari” delle amministrazioni locali, in quanto le quote che arrivano ai Comuni (soprattutto di medie e piccole dimensioni) secondo le assegnazioni stabilite dalla legge 25 sono completamente utilizzate per attuare interventi inderogabili. Il puntuale rispetto dei criteri di ammissibilità contenuti nella legge 15/92 e nella delibera attuativa del 2001 ha portato purtroppo all’esclusione di ben 413 progetti. A causare la bocciatura è stato soprattutto il mancato rispetto dei termini di presentazione stabiliti dall’amministrazione regionale. Per questo motivo, l’assessore Dirindin si è impegnato a tenere in considerazione, con un intervento di carattere straordinario e compatibilmente con la disponibilità di risorse, anche i Progetti ora esclusi che riguardano situazioni di particolare disagio. In ogni caso, l’assessore Dirindin intende anche rivedere la procedura per l’erogazione dei fondi. Per i Progetti Obiettivo manca infatti un sistema di verifica degli interventi, criteri che saranno definiti nel nuovo Piano socio Assistenziale in via di predisposizione.
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