La Commissione formulerà nuove linee di indirizzo e di programmazione, in un ambito dove il ritardo dell’isola è drammatico
Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Nerina Dirindin, la Giunta Soru ha deliberato la nascita della Commissione Regionale per la Salute Mentale. La Commissione formulerà nuove linee di indirizzo e di programmazione, in un ambito dove il ritardo dell’isola è drammatico. La Sardegna è infatti una delle poche regioni a non aver istituito ancora i Dipartimenti di Salute Mentale, gli organi di coordinamento previsti dal Progetto Obiettivo Nazionale per la Salute Mentale 1998-2003 con il compito di garantire l’unitarietà e l’integrazione dei servizi psichiatrici nel territorio. Lo stesso Progetto Obiettivo non è stato formalmente recepito, con il risultato che la realtà isolana si presenta estremamente squilibrata, con Asl efficienti ed altre prive di qualsiasi servizio.
La Commissione Regionale per la Salute Mentale sarà di supporto all’assessorato nella programmazione e nella valutazione delle attività relative alla salute mentale. Presieduta dall’assessore alla Sanità, sarà composta dai responsabili dai nove servizi per la tutela della salute mentale delle Aziende Usl; da un rappresentante per ciascuna delle cliniche psichiatriche universitarie di Cagliari e Sassari; da due rappresentanti dei Comuni, designati dall’Anci Sardegna; da due rappresentanti delle associazioni dei familiari e degli utenti maggiormente rappresentative; da un rappresentante del Terzo Settore.
Commenti