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Antonio Sini
27 ottobre 2004
Palazzo della Sanità pronto per la consegna a fine mese
La nuova struttura ubicata in Via degli Orti risolverà un problema storico per Alghero, l’ubicazione del Distretto Sanitario in un unico stabile

Il Palazzo della Sanità è ultimato. Ancora qualche ritocco nelle rifiniture e Alghero saluterà la nuova struttura. Ricordiamo che l’operazione è stata possibile grazie a un mutuo di circa 4 ml €uro concesso all’Azienda Usl 1 dall’Assessorato regionale alla Sanità, con allora Direttore Generale Antonello Usai. L’immobile è ubicato in via degli Orti. Il palazzo, uno di un complesso residenziale di tre corpi, è stato costruito dalla Società 2C di Isio Camboni. Il palazzo della Sanità potrà ospitare in via definitiva tutte le strutture Amministrative nonché Sanitarie dislocate in città. Ci saranno tutti gli amministrativi del Distretto di Alghero, attualmente in Via Sanzio, il servizio di Medicina di Base attualmente ubicato in Via Catalogna, l’Ufficio invalidi Civili attualmente sistemato presso l’Ospedale Marino, il Servizio di Igiene degli alimenti, e tutti gli ambulatori specialistici di via Catalogna, escluso il SERT per il quale si sta studiando una ubicazione insieme all’Amministrazione Comunale. Non si discute che data la particolarità e riservatezza del Servizio bisogna sistemarlo in una struttura che non sia un contesto condominiale. Se il Responsabile Sanitario, Dr.ssa Serenella Zedda, è ormai da tempo impegnata a risolvere i suoi problemi, quelli più pressanti, riguardanti le sistemazioni logistiche dei medici specialisti, il Responsabile Amministrativo del Distretto Dr. Antonello Biliardi lavora alacremente per sistemare gli uffici e gli Amministrativi a sua disposizione rispondendo a una logica precipua di funzionalità. E’ anche vero che nel Palazzo non può regnare l’anarchia: l’utente deve essere accolto da addetti allo sportello di P.R. ormai improcrastinabile, utile in una struttura dentro la quale ci si potrebbe perdere. C’è bisogno di razionalizzare al massimo le risorse umane disponibili, se non indirizzare rinforzi in settori carenti da sempre. C’è in embrione un progetto di massima che prevede la creazione-trasformazione di figure amministrative, che sapranno rispondere alle esigenze di tutti gli utenti. Insomma ci sono tutte le premesse per vedere nascere una struttura finalmente agile e funzionante, a condizione che si vada con l’intuito e con la “vista” oltre il mero interesse della cura del proprio settore-spazio, (orticello) di competenza. Qui siamo nel settore dell’organizzazione del lavoro che spetta ai Dirigenti in collaborazione con le organizzazioni sindacali più rappresentative, alla fine ci si ritroverà a promuovere un progetto che deve vedere l’Assistenza sul territorio finalmente organizzata.
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