ALGHERO - Non sempre serve correre al Pronto Soccorso, spesso basta il consiglio dello specialista giusto o una visita dal proprio Medico di medicina generale per trovare la risposta immediata al proprio bisogno di salute, evitandosi lunghe attese al Pronto Soccorso e, conseguentemente, evitando di sovraffollare il sistema di Emergenza Urgenza. «Il sovraffollamento e i lunghi tempi d’attesa nel Pronto Soccorso, sono spesso conseguenza di un uso inappropriato del servizio. È opportuno che non si ricorra al Pronto Soccorso per ottenere visite per disturbi di lieve entità: in questo caso bisogna rivolgersi al Servizio di continuità assistenziale, quindi al Medico di Medicina Generale (o al Pediatra di libera scelta) nelle ore diurne, alla Guardia Medica in quelle notturne e alle Guardie turistiche per i non residenti», dichiara Giovanni Sechi, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Civile di Alghero.
Da qui l’appello della Asl di Sassari: «Rivolgetevi al Pronto Soccorso in situazioni di emergenza e urgenza, come un malore improvviso o un incidente, ovvero quando si riscontra una sintomatologia acuta nuova o una riacutizzazione di una patologia cronica". Il Triage: si ricorda che è il sistema utilizzato per selezionare i soggetti arrivati al Pronto Soccorso in base alla gravità delle patologie riportate, e diventa fondamentale nella gestione dell’accesso alle cure sulla base della gravità delle condizioni dei pazienti. "Dopo una prima valutazione effettuata dal personale debitamente formato, il grado di urgenza di ogni paziente è rappresentato da un codice colore assegnato al suo arrivo nella struttura ospedaliera che consente un’assistenza tempestiva e appropriata in base alle reali condizioni mediche di ciascuno», spiega Luca Pilo, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale "Segni" di Ozieri.
Il Triage e la distinzione dei codici. Codice Bianco: non urgenza; indica un soggetto che non necessiterebbe del Pronto Soccorso e potrebbe rivolgersi al proprio medico; Codice Verde: il soggetto riporta delle lesioni che non interessano le funzioni vitali che richiede prestazioni terapeutiche semplici; Codice Azzurro: urgenza differibile: condizione stabile con sofferenza, che solitamente richiede approfondimenti diagnostici e visite complesse; Codice Arancio: paziente acuto, con funzioni vitali a rischio; Codice Rosso: paziente critico, indica un soggetto con almeno una delle funzioni vitali (coscienza, respirazione, battito cardiaco) compromessa ed è in pericolo di vita; Codice Nero: paziente deceduto. Nel referto di dimissione, inoltre, non è più indicato il colore, ma la definizione di priorità: critico (emergenza), acuto (urgenza), urgenza differibile, urgenza minore, non urgente. Il codice bianco e quello verde sono soggette a pagamento del ticket le cui indicazioni al pagamento vengono rilasciate al momento della dimissione.
Da qui un appello per una guida più prudente: «Tenete sempre bene a mente le norme di comportamento stradale, indossate sempre le cinture di sicurezza e il casco, evitate di mettervi alla guida se in precedenza avete bevuto, guidate con prudenza e nel rispetto delle regole; siamo tutti coinvolti nel prevenire ogni situazione che possa generare un iperaflusso di pazienti al Pronto soccorso, che potrebbe rallentare le attività tipiche del Pronto soccorso distraendo attenzione e cure dai pazienti critici che necessitano di una maggiore attenzione», conclude Pilo. Alcuni numeri: Al Ps di Alghero si registra una media di 100 accessi al giorno, con picchi nel fine settimana di 140 accessi (circa 25.000 accessi all’anno). Al Ps di Ozieri si registrano mediamente 60 accessi al giorno (circa 15.000 accessi all’anno)
Il 30% accedono al Ps attraverso ambulanza del 118. Degli accessi complessivi: il 2% sono codici rossi; 12-15% codici arancioni; 30% codici azzurri; 30% codici verdi; 12-15% codici bianchi
«Ci troviamo dinanzi ad un 45% di accessi che non presentano dignità di accesso al Pronto soccorso, per questo chiediamo ai cittadini di non rivolgersi al sistema di Emergenza Urgenza per evitare liste di attesa nel caso di visite specialistiche non urgenti, per ottenere la compilazione di ricette, per ottenere controlli clinici non motivati, per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi ambulatoriali o per evitare il pagamento del ticket, che per i codici inferiori si paga comunque, in questi casi il primo riferimento del paziente deve esser il proprio medico di medicina generale, o in sua assenza la Guardia medica», conclude Sechi.
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