Istorical Songbook, a Stintino nel segno di Duke Ellington. Martedì 14 supergruppo con Giulia Lorvich, Mariano Tedde, Roberto Spadoni, Nicola Muresu per un nuovo appuntamento di Stintino Jazz&Classica
STINTINO - Un viaggio tra parole, storie e musica alla scoperta di Duke Ellington, il compositore che più di ogni altro ha contribuito a elevare il jazz a forma d’arte universale. Domani, martedì 14 luglio, alle 21, la sala conferenze del Museo della Tonnara di Stintino ospiterà la lezione-concerto It Don’t Mean a Thing: l’universo musicale di Duke Ellington, nuovo appuntamento della rassegna Stintino Jazz&Classica 2026. La manifestazione, al 13esimo anno, è organizzata dall’Associazione LABohème con la collaborazione di Comune di Stintino, Fondazione di Sardegna e Museo della Tonnara.
A condurre il pubblico nel mondo del grande musicista statunitense sarà Roberto Spadoni, chitarrista, direttore d’orchestra, arrangiatore e didatta, da anni docente delle masterclass di Stintino Jazz. Attraverso racconti, aneddoti, approfondimenti e analisi musicali, Spadoni ripercorrerà alcuni degli aspetti più significativi della produzione di Ellington, capace di trasformare la propria orchestra in uno straordinario e inconfondibile strumento espressivo. La dimensione divulgativa sarà accompagnata dalla musica dal vivo. Le celebri composizioni ellingtoniane saranno interpretate dalla cantante Giulia Lorvich, docente del Conservatorio Canepa di Sassari e della masterclass di Canto jazz di Stintino Jazz 2026, insieme a Roberto Spadoni alla chitarra, Mariano Tedde al pianoforte e Nicola Muresu al contrabbasso, anch’essi docenti del Conservatorio sassarese.
A completare la formazione saranno due giovani musicisti cresciuti artisticamente anche grazie ai seminari di Stintino Jazz: Giuseppe Bussu al sax tenore e Federico Pintus alla batteria. Il repertorio attraverserà le numerose sfumature dell’universo musicale di Duke Ellington, alternando lo swing trascinante di brani come Cottontail e It Don’t Mean a Thing alle atmosfere più liriche, eleganti e sofisticate di Isfahan e A Flower Is a Lovesome Thing. Non mancheranno pagine diventate autentici capolavori del songbook americano, tra cui In a Mellow Tone e I Didn’t Know About You. La lezione-concerto offrirà così al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino la figura, lo stile e l’eredità artistica di uno dei protagonisti assoluti della storia del jazz, attraverso un dialogo continuo tra divulgazione e interpretazione musicale. Il concerto, come tutti gli appuntamenti di Stintino Jazz&Classica, è a ingresso libero e gratuito.
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