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S.A. 15:34
Coldiretti: per siccità ristori e infrastrutture
La crisi che aveva colpito il Nord Sardegna nel corso del 2025 aveva spinto Coldiretti Nord Sardegna ad attivarsi immediatamente attraverso incontri istituzionali, richieste formali, tavoli di confronto e una costante attività di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali


SASSARI - Gli 8,8 milioni di euro stanziati dalla Regione Sardegna per sostenere le aziende agricole della Nurra e della Valle dei Giunchi colpite dalla grave crisi idrica del 2025 rappresentano una prima risposta concreta alle richieste avanzate da Coldiretti Nord Sardegna fin dai primi momenti dell’emergenza. Un intervento atteso dalle imprese agricole del territorio, che avevano subito perdite produttive pesantissime e che, in molti casi, si erano trovate costrette a rinunciare alle coltivazioni a causa della mancanza d’acqua e dei razionamenti. Per Coldiretti, però, se da un lato il provvedimento rappresenta un segnale positivo e un riconoscimento delle difficoltà vissute dalle aziende, dall’altro conferma ancora una volta la necessità di garantire tempi di risposta molto più rapidi e di accelerare sulla programmazione degli interventi strutturali per la gestione della risorsa idrica.

La crisi che aveva colpito il Nord Sardegna nel corso del 2025 aveva spinto Coldiretti Nord Sardegna ad attivarsi immediatamente attraverso incontri istituzionali, richieste formali, tavoli di confronto e una costante attività di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali, affinché agricoltori e allevatori non venissero lasciati soli ad affrontare una delle emergenze più gravi degli ultimi anni. «Accogliamo con favore questo intervento della Regione, che rappresenta una risposta alle richieste che avevamo avanzato subito dopo la crisi idrica che ha colpito il nostro territorio – sottolinea il presidente di Coldiretti Nord Sardegna, Antonello Fois – si tratta di risorse importanti per aziende che hanno subito danni enormi e affrontato sacrifici straordinari. Tuttavia, dobbiamo ribadire con forza che i tempi di risposta devono essere molto più rapidi rispetto a quanto avvenuto in questo caso. Quando si verificano calamità di questa portata, è fondamentale attivare strumenti e bandi capaci di garantire ristori in tempi brevi, perché le imprese agricole non possono attendere troppo a lungo per ricevere un sostegno indispensabile alla loro sopravvivenza economica»".

Una posizione che Coldiretti Nord Sardegna aveva sostenuto fin dalle prime fasi della crisi, chiedendo interventi urgenti per salvaguardare un comparto che si era trovato a fare i conti con produzioni compromesse, mancati raccolti e gravi difficoltà operative dovute alla scarsità d’acqua. Ma per Coldiretti la partita non può esaurirsi con i ristori. Serve una strategia strutturale che permetta all’agricoltura sarda di affrontare gli effetti di un cambiamento climatico sempre più evidente, caratterizzato da lunghi periodi di siccità alternati a precipitazioni intense e concentrate. «Questa emergenza conferma ancora una volta quanto sia necessario intervenire sulle infrastrutture idriche della Sardegna – evidenzia il presidente regionale di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu – non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. È indispensabile avviare un piano di investimenti che consenta di ridurre le dispersioni delle reti, che in alcuni casi arrivano a sfiorare il 50%, una criticità che denunciamo da anni. È altrettanto importante programmare gli interventi nei periodi più adeguati, evitando che i lavori possano compromettere la disponibilità d’acqua proprio durante le campagne irrigue. Agricoltori e allevatori devono avere la certezza della risorsa idrica per poter programmare il proprio lavoro e garantire la competitività delle aziende».

Tra le richieste avanzate da Coldiretti rientra anche la necessità di rafforzare il sistema di monitoraggio della risorsa attraverso l’installazione dei contatori a monte e a valle degli invasi, così da poter disporre di dati puntuali sui volumi disponibili, distribuiti e utilizzati, migliorando la gestione complessiva dell’acqua. A ricordare la gravità della situazione vissuta dalle imprese agricole del territorio è il direttore di Coldiretti Nord Sardegna, Marco Locci. "«Nel 2025 gli agricoltori e gli allevatori del Nord Sardegna hanno affrontato una situazione drammatica, sostenendo sacrifici enormi. In molti casi le aziende hanno subito perdite gravissime, mentre altre non hanno potuto nemmeno avviare le coltivazioni programmate a causa della mancanza d’acqua e dei razionamenti. Per questo Coldiretti Nord Sardegna si era attivata immediatamente per chiedere un intervento straordinario delle istituzioni. Oggi questi ristori rappresentano una risposta importante e attesa, ma agli sforzi e ai sacrifici sostenuti dalle imprese deve corrispondere una pari attenzione da parte delle istituzioni, sia attraverso interventi rapidi nel breve periodo sia attraverso una pianificazione seria e strutturale che consenta di affrontare le sfide future».
Commenti
2/7/2026
L’intervento riguarda le imprese agricole ricadenti nelle aree servite dal consorzio di Bonifica della Nurra, dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dal Comune di Ittiri, nella Valle dei Giunchi



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