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S.A. 5 giugno 2026
Amp, Fdl: Disciplinare rischia il Tar
Secondo Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, e Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna, il nuovo Disciplinare introduce nuovi vincoli e costi e rischia di aprire la strada a contenziosi e impugnazioni


ALGHERO – «Esprimiamo piena solidarietà agli operatori del comparto nautico colpiti dal nuovo Disciplinare 2026 dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana». Lo dichiarano Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, e Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna, sul nuovo Disciplinare attaccato già da Forza Italia e difeso dal Direttivo di Casa Gioiosa. «Siamo davanti all’ennesimo atto che, parlando di ambiente, introduce nuovi vincoli e costi a carico di chi lavora, investe e crea occupazione ad Alghero. Un provvedimento di questa amministrazione, l’ennesimo, che rischia di aprire la strada a nuovi contenziosi e impugnazioni».

Per Cocco e Di Gangi «come il regolamento suoli pubblici, con ogni probabilità anche il Disciplinare finirà davanti al TAR: il segno più evidente di un metodo che non risolve i problemi, ma anzi li moltiplica». «Un’Area Marina Protetta deve proteggere il mare, non decidere quante imprese possano stare sul mercato. Il Disciplinare introduce numeri chiusi e contingentamenti per diverse attività economiche senza che siano stati resi pubblici studi e dati capaci di dimostrarne la reale necessità. Se si limitano le attività economiche servono motivazioni chiare e basi scientifiche solide».

«Non meno discutibile è l’aumento degli oneri burocratici e dei corrispettivi richiesti agli operatori. La tutela ambientale non può trasformarsi in un sistema di costi sempre maggiori per chi già opera nel rispetto delle regole». «Il tanto decantato dialogo è stato smentito direttamente dagli operatori. Più volte abbiamo chiesto che il Disciplinare fosse esaminato preventivamente in Commissione, coinvolgendo tutti i comparti interessati. Si è invece preferito procedere senza un vero confronto». «Serve una revisione immediata del Disciplinare – concludono Cocco e Di Gangi –. La tutela del mare non può diventare il pretesto per vessare le imprese locali e penalizzare un comparto fondamentale per l’economia e il turismo di Alghero».

Nella foto: Marco Di Gangi
Commenti
18/10/2026
Questo però non significa chiudersi in un fortino. Al contrario, la mia è una proposta di apertura verso i partner istituzionali, immaginando un modello di cooperazione in cui la Regione Sardegna, l’Università di Sassari, la Città Metropolitana e l’agenzia Forestas giochino un ruolo da protagonisti attivi
18/10/2026
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