Braccio di ferro tra Ryanair e la Regione Sardegna. La compagnia aerea numero uno in Europa critica la decisione di bloccare l’addizionale comunale e la difesa dell’assessora Manca
ALGHERO - Braccio di ferro tra Ryanair e la Regione Sardegna. Da una parte la compagnia aerea numero uno in Europa ha criticato «la bizzarra decisione della Regione Sardegna di bloccare la sensata proposta di abolire l’addizionale municipale per i cittadini sardi, nonché il rifiuto della proposta di rapida crescita avanzata da Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno»; dall’altra l’assessora ai Trasporti Barbara Manca replica: sul tema dell’addizionale comunale e della continuità territoriale aerea, il Consiglio regionale sta discutendo su come impiegare delle risorse per implementare il trasporto aereo e lo sta facendo anche sulla base degli studi messi a disposizione dall’Assessorato dei Trasporti.
Il vettore irlandese non le manda a dire come nel suo stile e snocciola qualche riflessione e dato: «Mentre l’inerzia della Regione Sardegna continua, basta guardare ad Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e, più recentemente, all’Emilia-Romagna, per vedere la rapida crescita di Ryanair che può essere raggiunta abolendo l’addizionale comunale: Abruzzo: +80% di traffico, 1 nuovo aeromobile e 8 nuove rotte, Calabria: +100% di capacità, nuova base a Reggio, 3 nuovi aeromobili, 31 nuove rotte e nuova struttura di manutenzione Ryanair; Friuli Venezia Giulia: +140% di traffico, 2 nuovi aeromobili e 11 nuove rotte; Sicilia: +1 milione di passeggeri all’anno, nuova base a Trapani, 2 nuovi aeromobili e 11 nuove rotte; Emilia-Romagna: +50% di traffico e 9 nuove rotte».
«Il tema dell’addizionale comunale andrebbe affrontato prioritariamente a livello nazionale attraverso una revisione complessiva o una riduzione strutturale della misura, quantomeno per le regioni insulari - commenta l’assessora - ma vista l’inerzia del Governo non possiamo permetterci di attendere passivamente eventuali decisioni da Roma. Proprio per questo la maggioranza in Consiglio regionale sta affrontando il tema in maniera concreta e responsabile, valutando attentamente le formule più efficaci per intervenire dove maggiore è il bisogno di sostegno alla mobilità aerea. Tra le ipotesi al vaglio vi sono, infatti, strumenti che consentano di incentivare maggiormente i periodi e le tratte caratterizzate da minore offerta, come ad esempio la stagione invernale, tenendo sempre presente che si tratta di risorse pubbliche pagate dai cittadini sardi che sarebbero destinate alle casse Stato e che, come tali, devono essere utilizzate con attenzione, equilibrio ed efficacia". Non esiste dunque alcuna chiusura pregiudiziale né immobilismo da parte della Regione, ma una discussione seria e approfondita finalizzata a individuare le soluzioni migliori per garantire benefici concreti e duraturi al territorio e alla popolazione sarda».
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