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«Correllengua, settimana storica»
Sant Joan de la Porta Llatina 2026: Da un lato, una comunità che celebra una vittoria storica che evoca la genesi della propria identità. Dall’altro, la somma algebrica di tutte le comunità con cui condividiamo la lingua: Alghero e i Paesi Catalani teorizzati dal valenciano Joan Fuster.


ALGHERO - Giovedì 7 maggio si sono ufficialmente concluse le celebrazioni di Sant Joan de la Porta Llatina 2026, la festa riportata in vita da Plataforma per la Llengua e Obra Cultural per commemorare l’epica vittoria degli algheresi sulle truppe del visconte di Narbona nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1412. L'edizione di quest'anno, con la direzione artistica di Claudio Gabriel Sanna e Dario Pinna e il coordinamento di Mauro Mulas, si è svolta nel contesto dell'arrivo ad Alghero del Correllengua Agermanat, l’evento culturale e sportivo senza scopo di lucro che ha attraversato tutti i territori del dominio linguistico del catalano per promuovere l’uso della lingua catalana e l’unione tra i paesi catalani. I due eventi si sono integrati perfettamente. Da un lato, una comunità che celebra una vittoria storica che evoca la genesi della propria identità. Dall’altro, la somma algebrica di tutte le comunità con cui condividiamo la lingua: Alghero e i Paesi Catalani teorizzati dal valenciano Joan Fuster.

Martedì 5 maggio allo Scalo Tarantiello, la Fiamma della Lingua è stata accolta da centinaia di algheresi in una cerimonia presentata dall’ex delegata della Plataforma per la Llengua e membro del gruppo locale del Correllengua, Irene Coghene. La Fiamma, imbarcata sulla spagnoletta a vela latina «Giovanna d'Arco» di Giovanni Delrio, è stata affidata dai giovani di Maiorca agli attivisti linguistici di Alghero, accompagnata dal canto «Amb el Cor» e dalle gralles della Colla Castellera Los Mataresos de l’Alguer. La fiamma, passando di mano in mano per le vie del centro storico, ha raggiunto il Monument a la Unitat de la Llengua. Qui, in una piazza gremita, la fiamma è stata consegnata al Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, che ha invitato i presenti a mantenerla accesa parlando il catalano di Alghero. Sono seguiti gli interventi del presidente emerito della Generalitat de Catalunya, Quim Torra, presente in città per l’occasione, dei rappresentanti del Correllengua Agermantat, Pau Emili Muñoz Canyelles e Blanca Garcia Olivero, e del presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.

Il Correllengua si è concluso con la lettura del manifesto da parte di Carlo Sechi, attivista linguistico di lunga data direttore de l’Obra Cultural de l’Alguer, recentemente insignito del Premio Speciale della Giuria ai Premi Martí Gasull i Roig per la sua lunga carriera dedicata alla difesa e alla promozione del catalano algherese. Una volta concluso il Correllengua Agermanat, sono iniziate ufficialmente le celebrazioni di Sant Joan de la Porta Llatina, inaugurate dai discorsi del delegato e del presidente della Plataforma de la Llengua, Mauro Mulas e Òscar Escuder, seguiti dalla tradizionale processione per le vie del centro storico. Alle magliette rosse del Correllengua, si sono aggiunti i fazzoletti blu indossati dai partecipanti processione, sulle note delle Cobles de la Conquista dels francesos, accompagnate dal Coro Logudoro di Usini (dir. Dario Pinna), con le voci soliste di Claudio Gabriel Sanna, Franca Masu ed Ester Formosa. Agli strumenti: Claudio Gabriel Sanna (chitarra liuto), Paolo Zuddas (percussioni), Dario Pinna e Riccardo Cherchi (violi) e Nico Casu (tromba). Alla processione hanno preso parte anche i Tomborins de Sant Joan de la Porta Llatina (dir. Paolo Zuddas), i Cavalls Cotoners dellaCompagnia Piccola di Alghero, il Gruppo Folk Sant Miquel e la Colla Castellera Los Mataresos de l’Alguer.

Quest'anno la processione si è conclusa presso la Chiesa di San Michele, aperta in via eccezionale per l'occasione dalla Diocesi di Alghero-Bosa, dove si è svolta la tradizionale cerimonia di rinnovo del voto al Santo, officiata da Don Giampiero Piras e Don Angelo Cocco. La cerimonia ha visto l’esecuzione del canto Tristes Erant Apostoli a cura del Coro Logudo di Usini, la lettura delle Crides di San Giovanni a cura del banditore Mauro Mulas e, a conclusione, l’esecuzione delle Cobles de la Conquesta dels Francesos a cura di Claudio Gabriel Sanna, Ester Formosa e Franca Masu. Don Angelo Cocco e Raimondo Cacciotto hanno poi concluso la cerimonia leggendo insieme la preghiera per il rinnovo del voto. La prima giornata di festeggiamenti si è chiusa con un’esibizione della Colla Castellera Los Mataresos de l’Alguer, preceduta da un brindisi tra il Sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e l’assessore alla Pianificazione e Infrastrutture della mobilità e di Sassari, in rappresentanza del sindaco Giuseppe Mascia, per rinnovare l'amicizia tra i due centri del Nord Sardegna. L'edizione di quest'anno, la più seguita degli ultimi anni, come comunicato dalla Plataforma per la Llengua e dall’Obra Cultural de l’Alguer, motiva gli organizzatori a lavorare all'edizione del 2027, che sarà più grande e ricca, sempre nel rispetto della tradizione riscoperta.
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