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Red 4 marzo 2021
Sicurezza nelle dighe: interrogazione di Deiana
Personale per la sicurezza delle dighe gestite da Enas. «Necessario assicurare un servizio di guardiania specializzato», dichiara la deputata algherese del Movimento 5 stelle


ALGHERO - La questione relativa al servizio di vigilanza e presidio delle trentuno opere di sbarramento principali gestite dall’Enas, nel tempo aggiudicato a ditte esterne con l'impiego di guardie giurate armate, subentrate ai guardiani delle dighe, arriva in Parlamento. A occuparsene è la deputata algherese del Movimento 5 stelle Paola Deiana, che ha presentato un'interrogazione ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, delle Infrastrutture e dei Trasporti e dello Sviluppo economico. L'onorevole chiede quali iniziative i ministri intendano adottare «al fine di approfondire la problematica e quali interventi, anche di carattere normativo, intendano assumere al fine di assicurare un servizio di guardiania specializzato che garantisca adeguate condizioni di vigilanza e sicurezza degli impianti, della popolazione e dei territori, unitamente alla tutela dell'occupazione e delle condizioni di lavoro del personale preposto».

«La differenza tra le due figure, guardie giurate armate e guardiani delle dighe, è rilevante – afferma Deiana - In caso di disservizi o situazioni di pericolo, le guardie giurate non possono intervenire in nessun modo, ma solo segnalare tempestivamente quanto rilevato a un tecnico dell'Ente, che deve raggiungere l’impianto. Inoltre, le dighe non sempre sono facilmente raggiungibili, la loro ubicazione è lontana dai centri abitati e i tempi di intervento possono compromettere la tempestività delle operazioni. I guardiani delle dighe, invece, sono addestrati e preparati non solo per presidiare l’impianto, ma anche per gestire situazioni di pericolo e svolgere specifici compiti di controllo».

Un'interrogazione necessaria, anche alla luce di quanto denunciato da FederEnergia Cisal: anche l’Enel, che attualmente detiene le concessioni delle centrali idroelettriche, ha annunciato un piano di esternalizzazioni per il servizio di sorveglianza delle dighe che prevede l'affidamento a ditte esterne in sostituzione del personale interno specializzato e preposto alla guardiania. «E' prioritario – conclude l'esponente pentastellata - tutelare la sicurezza degli impianti, della popolazione e dei territori, tenuto conto anche dei danni causati dalle abbondanti piogge che hanno recentemente colpito il nord della Regione e portato al progressivo riempimento degli invasi, come avvenuto a gennaio per la diga del Bidighinzu che ha raggiunto la soglia di sfioro».
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