ORBAR (Coordinamento Operativo Regionale Barracelli), SAB (Sindacato Autonomo Barracelli) e UIB (Unione Barracelli) hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un Tavolo Tecnico Permanente alla Regione
CAGLIARI - Le sigle rappresentative CORBAR (Coordinamento Operativo Regionale Barracelli), SAB (Sindacato Autonomo Barracelli) e UIB (Unione Barracelli), sono in stato d'agitazione a livello regionale: «l'iniziativa si rende necessaria a fronte del perdurante silenzio serbato dalla Presidenza e dall'Assessore agli Enti Locali e della riscontrata impossibilità di instaurare un contraddittorio procedimentale volto alla risoluzione delle gravi criticità che inficiano il lavoro quotidiano di migliaia di Barracelli» si legge nella nota.
In particolare, «la macroscopica violazione di norme imperative di rango internazionale in materia di sicurezza stradale e pubblica incolumità, nonché la palese inosservanza del D.Lgs. 81/2008 e dell'Art. 2087 c.c. in ordine alla tutela dell'integrità fisica degli operatori e alla dotazione degli strumenti di autodifesa» spiegano i sindacati. E ancora: «l'errata qualificazione giuridica dei veicoli operativi, in contrasto con la L.R. 25/88 e con la consolidata giurisprudenza di legittimità, unitamente alla violazione del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) derivante dalla illegittima imposizione del trattamento di dati sensibili relativi alla salute sui tesserini di riconoscimento».
«Tali vizi configurano un atto amministrativo privo dei requisiti minimi di ragionevolezza e adeguatezza, frutto di un'istruttoria carente che ignora le specifiche attribuzioni funzionali di polizia rurale delle Compagnie Barracellari» proseguono i sindacati. L'amministrazione regionale è stata formalmente diffidata «dal proseguire nell'imposizione di norme viziate» e si è richiesto «l'immediata sospensione dell'efficacia del Disciplinare, con contestuale attivazione di un Tavolo Tecnico Permanente».
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