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Red 25 settembre 2020
Sardegna: concessioni balneari estese al 2033
Con una delibera, la Regione si assume la responsabilità di rilasciare le estensioni con la possibilità di denunciare, er omissione di atti d´ufficio, i Comuni reticenti. «Salve le famiglie degli imprenditori balneari sardi», dichiarano i vertici regionali di Federbalneari. Lunedì sera, il GeoVillage di Olbia ospiterà un incontro pubblico di presentazione


OLBIA - La Regione autonoma della Sardegna estende le concessioni demaniali al 2033. Nella seduta di ieri (giovedì), il Consiglio regionale ha approvato una delibera con cui stabilisce che sarà la stessa Regione a occuparsi degli atti ricognitivi delle coste regionali e inviare ai Comuni costieri, che dovranno solo dare il loro assenso, le prese d’atto di estensione al 2033. Sempre in base a quanto indicato dalla Delibera, qualora le Amministrazioni comunali non provvedano, non solo saranno denunciate per omissioni in atti d’ufficio, ma potrebbero subire il ritiro delle deleghe sul demanio da parte della Regione. La delibera sarà presentata lunedì 28 settembre, alle 18, nella sala conferenze del GeoVillage di Olbia, durante un incontro pubblico in cui interverranno l’assessore regionale agli Enti locali Quirico Sanna, il presidente Federbalneari Italia Marco Maurelli, il presidente Federbalneari Sardegna Mario Isoni, il segretario regionale Federbalneari Claudio Maurelli e l’avvocato Vincenzo Cellamare. Con questa delibera, la Regione si assume in toto le responsabilità di rilasciare le estensioni al 2033 e impedisce qualunque intento da parte dei Comuni costieri di mandare a evidenza pubblica con bando di gara le concessioni in scadenza, riservando a se stessa l’onere di presentare i documenti di estensione dei titoli concessori direttamente ai Comuni. Operazione che toglie, di fatto, il concessionario dalle responsabilità di affrontare le Amministrazioni comunali, talvolta in contrasto con la legge dello Stato da rispettare.

L’approvazione del provvedimento è un successo che Maurelli e Isoni non nascondono essere il frutto di un lavoro coordinato durato oltre due anni. «Questi due anni di trattativa sul demanio sono stati indubbiamente i più duri per me e per la Federazione - spiega il segretario Federbalneari Sardegna - Anni in cui attraverso diverse audizioni in Regione, la nostra Federazione ha rimarcato a più riprese la necessità di estendere le concessioni, soprattutto per tutelare oltre un migliaio di famiglie che si occupano di turismo balneare in Sardegna, combattendo contro le opposizioni filo ambientaliste regionali e talvolta anche contro l’inspiegabile ostracismo a priori. Ma alla fine, il buonsenso e la competenza normativa di molti hanno prevalso sui pregiudizi di pochi». «Siamo felicissimi - rilancia il presidente regionale - finalmente siamo riusciti a vincere una battaglia epocale, salvare più di mille famiglie in Sardegna e nel contempo a garantire sicurezza agli operatori turistici di una delle isole più belle al mondo. D’altronde sperare, come avvenuto da parte di pochi amministratori locali della Sardegna, di far entrare delle multinazionali estere a depredare la nostra Isola non potevamo permetterlo mai e poi mai. Ora, il sindaco tanto discusso della Sardegna avrà tempo per organizzare le gare nel 2033. Buon lavoro a lui». Il riferimento è al “caso Olbia”, diventato famoso per le esternazioni contro le leggi nazionali da parte del primo cittadino Settimo Nizzi, pur di mandare a bando tutte le concessioni che consentono di far lavorare legittimamente le famiglie della Sardegna che operano nel settore turistico da moltissimi anni ormai, contribuendo concretamente allo sviluppo turistico dell’Isola.

«Plaudiamo all’eccellente lavoro di Federbalneari Sardegna. Siamo certi che questa delibera regionale in materia di concessioni demaniali saprà restituire agli imprenditori turistici della Sardegna quelle certezze che sono state messe in dubbio da qualche improvvido amministratore locale, con una inconsueta perdita di tempo per le imprese balneari sarde che invece devono continuare a svolgere la propria funzione sociale e turistico-culturale con dedizione ed a vantaggio della stessa Sardegna. Siamo certi che questa delibera regionale, possa anche essere un ottimo esempio da seguire nel resto d’Italia», sottolineano dall’ufficio di Presidenza di Federbalneari Italia. «Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicino, sia a livello politico e sia a livello tecnico e l’assessore regionale Sanna, con cui abbiamo intrapreso sin da subito questo percorso e con cui c’è stata grande sintonia – chiosa Marco Maurelli – e vogliamo ingraziare Federbalneari Italia per averci sostenuto nei momenti più complessi portando la voce della Sardegna ai tavoli Governativi e nelle sedi Istituzionali più alte ai vari livelli. Da oggi, per il comparto balneare sardo si apre, finalmente, una nuova stagione. Ringraziamo anche le sigle sindacali non autonome e le associazioni no profit che hanno cercato comunque di dare il loro apporto alla categoria».
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