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Red 4 gennaio 2020
Capitale italiana cultura 2021: candidate Carbonia e San Sperate
Sono complessivamente quarantaquattro le città candidate. Di queste, due sono sarde. Entro lunedì 2 marzo, bisognerà presentare i dossier di candidatura. La città vincitrice riceverà un milione di euro per la realizzazione del programma presentato


CARBONIA - Sono quarantaquattro le città italiane che si sono candidate al titolo di “Capitale italiana della cultura 2021”. Per la Sardegna, sono in lizza Carbonia e San Sperate. Ecco le altre quarantadue candidate, regione per regione: L’Aquila (Abruzzo); Venosa (Basilicata); Tropea (Calabria); Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida e Teggiano (Campania); Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana ed Unione dei Comuni della Romagna Forlivese (Emilia Romagna); Pordenone (Friuli Venezia Giulia); Arpino e Cerveteri (Lazio); Genova (Liguria); Vigevano (Lombardia); Ancona, Ascoli Piceno e Fano (Marche); Isernia (Molise); Verbania (Piemonte); Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani ed Unione Comuni Grecia Salentina (Puglia); Arezzo, Livorno, Pisa e Volterra (Toscana); Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli e Trapani (Sicilia); Belluno, Feltre, Pieve di Soligo e Verona (Veneto).

Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura”, istituito dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato. Le città che hanno manifestato il proprio interesse devono presentare entro lunedì 2 marzo i propri dossier di candidatura, che verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama per arrivare entro giovedì 30 aprile alla selezione di un massimo di dieci progetti finalisti da invitare in audizione.

La città Capitale Italiana della Cultura 2021 verrà scelta esclusivamente sulla base di questi colloqui entro mercoledì 10 giugno, quando la giuria indicherà pubblicamente al ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo la candidatura più idonea da formalizzare con delibera del Consiglio dei ministri. Negli anni precedenti, il titolo è stato assegnato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura per il 2020, con un intenso calendario di eventi che partirà domenica 12 gennaio, con l’apertura ufficiale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nella foto: uno scorcio di Carbonia
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