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S.O. 25 ottobre 2017
«Gli alberi di Alghero meritano rispetto»
Secondo i portavoce del Movimento 5 Stelle, ciò che sta accadendo ad Alghero è in controtendenza rispetto alla sensibilità comune che vorrebbe veder crescere il patrimonio arboreo in città, trend contrario anche alla stessa normativa nazionale


ALGHERO - “Pensa che in un albero c'è un violino d'amore. Pensa che un albero canta e ride. Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita”. (cit. Alda Merini) Gli alberi, il verde, aree verdi ricche di alberi, polmoni che respirano e consentono di respirare anche alle realtà metropolitane più congestionate. Il richiamo alla letteratura è “superfluo” ma esplicativo dell’importanza che ogni singolo albero ha per una comunità, per qualunque comunità, compresa quella algherese. Letteratura a testimonianza dell’importanza del verde pubblico, da citare a mo di monito, e futura memoria a chi troppo semplicisticamente sottovaluta il problema.

Purtroppo però, secondo i portavoce del Movimento 5 Stelle, ciò che sta accadendo ad Alghero è in controtendenza rispetto alla sensibilità comune che vorrebbe veder crescere il patrimonio arboreo in città, trend contrario anche alla stessa normativa nazionale. «Abbiamo perso un ingente patrimonio palmizio a causa del disastro causato dal punteruolo rosso, infestazione che, nel tentativo di salvare le piante con trattamenti spesso inefficaci, ha determinato un costo esorbitante per l’Amministrazione comunale. E infatti, a fronte di centinaia di piante già abbattute, inesorabilmente, assisteremo ancora al taglio tantissime altre».

In questo contesto non è passato inosservato l’ultimo albero abbattuto, un olmo, proprio all’inizio di Via Giovanni XXIII. Motivazione? La pericolosità dello stesso albero sembrerebbe riconducibile ad una cavità presente nel tronco che ne minacciava la stabilità. «La storia ci riporta ad un’immagine in cui tante vie cittadine erano alberate, immagine che purtroppo sta pian piano svanendo in considerazione del fatto che le Amministrazioni comunali, negli anni, hanno abbattuto numerose piante localizzate nei viali storici cittadini: quello di via Giovanni XXIII è solo l’ultimo triste esempio - attaccano i portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara -. Da tre anni chiediamo che venga redatto il Piano del Verde urbano, uno strumento strategico per la realizzazione di una struttura verde articolata e composita, funzionale al pianificare in modo più armonioso possibile le scelte operate sul territorio integrandole all’interno degli strumenti di pianificazione».

A livello normativo la Legge 10 del 2013 introduce indicazioni utili alla tutela degli alberi monumentali e ridefinisce la “Giornata Nazionale dell’Albero” (21 novembre) con lo scopo di valorizzare la tutela del patrimonio arboreo e boschivo italiano. «Il Comune di Alghero ha sistematicamente disatteso tale normativa. Chiediamo quindi l’immediato reimpianto delle piante abbattute, in aggiunta alla cura e al mantenimento dei viali alberati. Chiaro che necessario è anche il pieno rispetto della legge 10 del 2013: sia piantato un albero per ogni neonato - affermano con decisione Ferrara e Porcu -. Ci auguriamo che proprio il prossimo 21 novembre Alghero compia un’inversione di rotta e inizi a rispettare le norme, a partire proprio dalla sostituzione dell’olmo abbattuto in Via Giovanni XXIII».
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