Cagliari Oggi
Notizie    Video   
NOTIZIE
Cagliari Oggi su YouTube Cagliari Oggi su Facebook Cagliari Oggi su Twitter
Cagliari OgginotizieolbiaCronacaCronaca › Maxi-frode da 10milioni ad Arzachena
Red 21 luglio 2017
Maxi-frode da 10milioni ad Arzachena
Trasformavano contratti fittizi in milioni di euro. I finanzieri del Nucleo Polizia tributaria di Sassari e la Procura di Tempio Pausania hanno sgominato un sistema di evasione che avrebbe frodato il fisco per oltre 10milioni attraverso fatture false e crediti Iva inesistenti


ARZACHENA - Trasformavano contratti fittizi in milioni di euro attraverso false fatturazioni che diventavano crediti d’imposta da incassare e che consentivano ad altre imprese la compensazione di debiti verso l’Erario. Quella messa in piedi da una società immobiliare di Arzachena ha tutti i connotati di una delle più grosse frodi fiscali scoperte dalla Guardia di finanza di Sassari. I militari del Nucleo Polizia tributaria di Sassari, coordinati dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania Domenico Fiordalisi, hanno scoperto che le tre aziende coinvolte avevano solo un rapporto cartolare.

A rappresentare queste fabbrica di fatture false c’erano solo una sede fantasma, un prestanome e dei soggetti compiacenti. Una società di Arzachena avrebbe stipulato dei preliminari di compravendita di ville, con due società, su immobili di cui la stessa non aveva più la disponibilità giuridica. A fronte di preliminari di compravendita, regolarmente registrati all’Agenzia delle Entrate di Bergamo e Brescia, la società gallurese ha emesso fatture per operazioni inesistenti, che allo stato hanno permesso a due società lombarde (fittiziamente acquirenti) di portare la corrispondente Iva in detrazione, compensazione e a richiedere dei rimborsi non spettanti.

Se i finanzieri non si fossero accorti di quanto stava accadendo, i soggetti coinvolti si sarebbero intascati all’incirca 2milioni di euro su un’evasione di 11milioni di euro. Il giochino è finito prima. Dopo la relazione, infatti, la Procura della Repubblica di Tempio Pausania emetteva appositi decreti di perquisizione e di acquisizione documentazione nei confronti delle sedi delle società utilizzatrici delle fatturazioni per operazioni inesistenti, nonché dello studio tecnico commerciale sede della società che ha emesso le fatture. A capo del sodalizio criminale c'era un uomo di Rovato, amministratore di una società gallurese, esercente l’attività di valorizzazione e promozione immobiliare di beni di proprietà.

Il meccanismo fraudolento, caratterizzato da una grave e pericolosa diffusione sul territorio, prevedeva la redazione di diversi contratti preliminari relativi alla piena proprietà di fabbricati, sebbene i preliminari stessi non risultassero, a tutt’oggi, a rogito definitivo. Inoltre, le società acquirenti non risultano avere le capacità finanziare per poter effettuare tali operazioni, ne aver presentato la dichiarazione dei redditi. Da ulteriori accertamenti, riscontri ed incrocio dei dati acquisiti dalle banche dati dell’Anagrafe tributaria, sono stati individuati elementi gravi precisi e concordanti per avvalorare l’ipotesi di reato.
Commenti
5/2/2026
Malviventi scatenati ad Alghero. Stesso copione del 29 gennaio: maschera di Dalì, minaccia il cassiere con una pistola verso l'orario di chiusura e si fa consegnare i contanti davanti ai clienti terrorizzati, prima di darsi alla fuga
21:31
Nuovo colpo ad Alghero. Intorno alle 19.30 ancora una rapina, presa di mira questa volta la farmacia Ciriolo di via Manzoni. Stesso copione dei precedenti colpi
19:05
Ecco le fasi concitate della tentata rapina di giovedì scorso alla tabaccheria La Pergola di Alghero. Nelle immagini delle telecamera di videosorveglianza interna si vede il titolare, Piero Daga, affrontare il rapinatore con in mano una pistola, lanciandogli prima una stecca di sigarette e poi mettendolo in fuga
17:58
Ancora un episodio inquietante ad Alghero. Ieri poco prima della mezzanotte un´auto è stata incendiata in via Dalla Chiesa. Indagini in corso
5/2/2026
Tentata rapina ad Alghero, dopo i due casi degli ultimi giorni. Stavolta il copione non si è ripetuto perché il ladro è stato messo in fuga dal titolare, Piero Daga, che ha inseguito il ladro fino alla pineta di Maria Pia. Proseguono le indagini dei carabinieri



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)