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A.B. 31 ottobre 2016
A Cagliari, La cultura degli altri
Nel prossimo fine settimana, al Teatro Massimo, il Convegno Stile Lìberos. In programma la presentazione del progetto Refugees Welcome Italia


CAGLIARI - “L’istruzione, di ogni grado, costituisce uno dei principali strumenti per costruire una cultura di pace”. Questa dichiarazione e programma di azione per una cultura di Pace è il punto di partenza per una riflessione che coinvolgerà scrittori, operatori culturali, studenti ed amministratori locali nella due giorni in programma al Teatro Massimo di Cagliari, sabato 5 e domenica 6 novembre, nel consueto appuntamento con il Convegno Stile Lìberos, all’interno della quarta edizione del festival Éntula. Dopo aver affrontato, lo scorso anno, il rapporto tra la cultura ed il benessere psicofisico e nelle precedenti edizioni il tema della cultura come fattore di sviluppo economico, il tema di quest’anno è “La cultura degli altri”, o di come una maggiore conoscenza delle culture dei migranti sia l’unico vaccino possibile contro la diffidenza ed il razzismo, perché dalla non conoscenza nasce la paura, e dalla paura all’odio il passo è breve. La cultura può e deve essere uno strumento di pace, di reciproco riconoscimento per il superamento delle mappe mentali costruite sulla dicotomia tra “noi” e “loro” in un’area storicamente di confine quale quella mediterranea. In quest'occasione, verrà presentato il progetto “Refugees Welcome Italia”, che permette ai privati cittadini di accogliere rifugiati nelle proprie case.

I lavori del convegno inizieranno sabato, alle ore 10.30. Due gli appuntamenti in programma nel corso della mattinata. Alle 11, l'incontro “L’Abc dei diritti umani”, con Marco Pisu del Gruppo 128 di Amnesty International, che racconta il progetto “Edu-Educazione ai Diritti Umani” e gli studenti del Liceo Gramsci di Olbia e quelli del Liceo Eleonora D’Arborea di Cagliari, che hanno partecipato al progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”. Coordina la giornalista Paola Pilia. Alle ore 12, “Mediterraneo rosso”, a confronto Luca Foschi (giornalista freelance inviato in zone a rischio e dottorando di ricerca all'Università degli Studi di Cagliari) e l'attivista italo-marocchina Nawal Soufi. I siriani l'hanno soprannominata “Lady Sos”, perché quando si trovano alla deriva, sanno che il suo numero è sempre attivo e la chiamano. Lei avverte la Guardia Costiera fornendo ai militari le coordinate della posizione dell'imbarcazione. Poi, corre al porto ad accoglierli, fornisce loro cibo, acqua, vestiti, pannolini per bambini e contatti utili.

Alle 16, “L’Europa inizia da lontano”, con Gabriel Tzeggai dell'Archivio Memorie Migranti, progetto che raccoglie un gruppo di autori, ricercatori, registi, migranti e non, impegnati nel tentativo di dare vita ad un nuovo modo di comunicare, partecipato ed interattivo, che lasci traccia dei processi migratori in corso e allo stesso tempo permetta l'inserimento di memorie “altre” nel patrimonio collettivo della memoria nazionale e transnazionale. Alle ore 17, “Aiutiamoli a casa mia”, la presentazione del progetto Refugees Welcome Italia, che permette ai privati cittadini di accogliere rifugiati nelle proprie case. Con la cofondatrice Fabiana Musicco, Eva Garau (assegnista di ricerca in storia contemporanea) e Daniele Biella (giornalista e autore del libro “Nawal, l'angelo dei profughi”). Coordina la giornalista Pilia. La serata si conclude alle 18, con “L’eleganza del muro”, opera muraria a più voci, a cura dell'associazione KaraLettura.

Domenica, la giornata si apre alle ore 10.30, con l'incontro “La cultura cuore dell’accoglienza”, con l'assessore alla Cultura del Comune di Cagliari Paolo Frau, con la direttrice della Mem Dolores Melis, Valentina Piras (dell’Associazione di mediatori di pace Genti de mesu) e Paola Masala (curatrice del progetto “Nois, il Tg dei migranti”). Durante l’incontro, sarà proiettato il video “La Biblioteca Multiculturale di Cagliari”. Alle 11.30, “Sardegna oltre i confini”, con Stefania Muresu (Associazione Culturale 4Caniperstrada), Michele Virdis (vicesindaco di Sarule) e Mauro Carta (Acli); coordina il giornalista Alberto Urgu. L’incontro è preceduto dalla proiezione del video “Oltre i miei confini”. Alle ore 12.30, “Angeli e demoni”, ultimo appuntamento della giornata, con Daniele Biella e Nawal Soufi. Durante il convegno, da sabato pomeriggio, sarà possibile vedere il docufilm “Nako-La terra”, che sarà proiettato in loop nella Sala M3. E' una produzione di Video Partecipativo Sardegna e dell’Associazione Culturale 4Caniperstrada, che racconta il lavoro, i sogni e le aspirazioni di un gruppo di persone migranti che si trovano in un centro di accoglienza nel centro della Sardegna. Nello spazio antistante il minimax, sarà visitabile la mostra “L’alfabeto del viaggio”, a cura di Amnesty International. Il convegno è organizzato dall’associazione Lìberos, in collaborazione con Emergency, Amnesty International–Gruppo 128 Cagliari, Sardegna Teatro, Mem–Mediateca del Mediterraneo, KaraLettura, La Malince, Genti de Mesu, Nois, Kalama, Art'In, Sardex ed all’interno del programma “10 nodi: i festival d’autunno a Cagliari”. L’ingresso è libero.

Nella foto: Nawal Soufi


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