|
Ugo Cappellacci
30 giugno 2016
L'opinione di Ugo Cappellacci
La continuità che ha partorito il topolino
Promettevano rivoluzioni strabilianti, ma la montagna ha partorito il topolino: hanno perso due anni, che sono 730 giorni e due stagioni turistiche di sofferenza per gli operatori del settore, solo per proporre annunci e azioni solo incerte ed eventuali. E’ sconcertante che, dopo aver cancellato inopinatamente la continuità per le rotte minori nel 2014 all’insegna del ce lo chiede l’Europa, come se niente fosse, ora Pigliaru e i suoi la ripropongono in forma ridotta, minimalista, sempre in lista d’attesa per un via libera della UE, irridendo il diritto alla mobilità dei sardi.
Nessuna novità neppure sulla CT1, quella per Roma e Milano, se escludiamo la balzana idea di variare le tariffe a seconda degli orari: soluzione che sarebbe certamente un gradito omaggio alle compagnie e alle loro esigenze, non certo a quelli dei viaggiatori. La Giunta va oltre il confine del ridicolo quando, nonostante la fuga di Ryanair e il crollo dei dati sui passeggeri, adotta una delibera per non decidere nulla sul sistema low cost e continua a indicare i fantasmi di Bruxelles per distogliere l’attenzione dal proprio immobilismo, sbattendo la porta in faccia ad una soluzione che ha portato benefici per i passeggeri, per i territori e per le imprese.
Anche quella sui collegamenti internazionali non è altro che la ripetizione di un annuncio ormai vecchio di due anni. Assoluta incertezza anche sul quadro delle risorse, su cui si rimanda alle solite interlocuzioni con la solita massima attenzione, che tale non è, visto che anche i 30 milioni già assegnati, procedendo secondo i tempi illustrati dall’esecutivo, non saranno utilizzati. Insomma con Pigliaru volano solo gli aerei di carta dei comunicati stampa e, fatto ben più grave, si delinea un sistema in cui i sardi e la Sardegna si ritrovano non con qualcosa in più, ma con molto di meno.
*coordinatore regionale di Forza Italia
|
|
|
|
|
 |
|
20/3/2026
Così Forza Italia sulla scelta di fusione degli scali sardi: Garanzie che dovranno riguardare il mantenimento e lo sviluppo del traffico, investimenti, il presidio delle rotte strategiche e un ruolo non marginale all’interno della futura governance
|
|
|
 |
|
21/3/2026
È quanto dichiara Michele Pais, consigliere comunale di Alghero ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, intervenendo nel dibattito sulla creazione della società unica per la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero
|
|
|
 |
|
20/3/2026
La Regione Autonoma della Sardegna con l’approvazione della delibera di Giunta regionale n.12/03 del 16 marzo scorso ha avviato il processo di integrazione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari attraverso una partecipazione ad una nuova holding controllata da fondi privati F2i Ligantia e BlackRock e la Camera di Commercio di Cagliari
|
|
|
 |
|
19/3/2026
Il capogruppo centrista di Alghero chiede al presidente del Consiglio ed al sindaco un Consiglio comunale aperto per capire, approfondire e discutere sulla decisione della Regione di procedere con la fusione degli scali di Cagliari, Alghero e Olbia
|
|
|
|
|
22 marzo 22 marzo 22 marzo
|