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Red
19 aprile 2016
Al Lazzaretto il terzo Wesak del Mediterraneo
Appuntamento sabato a Cagliari. E´ un’antichissima celebrazione, per tradizione originaria della valle del Monte Kailash in Tibet, che ha lo scopo di stimolare, realizzare e diffondere la coscienza dell’unità nel rispetto della diversità

Dopo la festa de "Il Cerchio dell’Uno" lo scorso 16 e 17 aprile (che ha visto la partecipazione di più di 300 persone), il Centro d’arte e cultura Il Lazzaretto (a Cagliari, in Via dei Navigatori) ospita (sabato 23 a partire dalle 19) il terzo Wesak del Mediterraneo, organizzato dai volontari del Comitato del Wesak. Il Wesak è un’antichissima celebrazione, per tradizione originaria della valle del Monte Kailash in Tibet, che ha lo scopo di stimolare, realizzare e diffondere la coscienza dell’unità nel rispetto della diversità.
A differenza del Vesak buddhista (che nel plenilunio di maggio celebra la nascita, la morte e l’illuminazione del Buddha), il Wesak acquariano non appartiene a nessuna tradizione, religione o filosofia. È anzi considerato patrimonio di ogni essere umano, indipendentemente dalla cultura o credenza. Anche per questo, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, si è cominciato a celebrarlo in forma pubblica (e non più solo privatamente o all’interno di piccoli gruppi e ashram).
La celebrazione si svolge con una semplice meditazione preceduta da canti e preghiere appartenenti a diverse culture e tradizioni, nell’intento di gettare le fondamenta per la riconciliazione di tutte le tradizioni e scuole spirituali, onorandole senza distinzioni. Le porte del Lazzaretto si apriranno alle 18 per cominciare ad accogliere i partecipanti al suono delle campane tibetane e degli hung drum. Alle 19 avrà, invece, inizio il programma dei canti a rappresentare diverse tradizioni religiose e spirituali. Seguirà una breve introduzione alla celebrazione del Wesak. Alla successiva meditazione guidata può partecipare anche chi non è pratico di meditazione. Seguiranno i saluti e la distribuzione di fiori e acqua energizzata.
Per la partecipazione il Comitato consiglia abiti comodi, possibilmente ma non obbligatoriamente bianchi (a rappresentare l’unità nella diversità) e a chi lo desidera di portare un fiore (simbolo del donare disinteressato) e una bottiglietta da riempire con l’acqua distribuita al termine della meditazione insieme ai fiori. L’ingresso è a offerta libera ed è consentito in qualsiasi momento dell’incontro. Il ricavato sarà interamente devoluto alle spese organizzative per la realizzazione del terzo Wesak del Mediterraneo. Il terzo Wesak del Mediterraneo è organizzato dal Comitato Wesak del Mediterraneo in collaborazione con il Centro d'Arte e Cultura "Il Lazzaretto" e con il patrocinio del Comune di Cagliari e della Cooperativa Sant'Elia 2003.
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