Il consiglio approva una delibera per la salvaguardia futura dei lavoratori della società operativa sino al 31 dicembre. Nel finale la seduta salta (ma erano le 24 passate) per una sospensione troppo prolungata da parte della maggioranza. Discussione della Tares rinviata a giovedì. Le immagini integrali della seduta
ALGHERO - Il consiglio comunale di Alghero ha approvato martedì la delibera sulla società In house. Quattordici i voti a favore della maggioranza, cinque gli astenuti (Bamonti, Di Stefano, Martinelli, Tedde e Zanetti ) e un voto contrario (Pais).
L’operatività della società, assicurata dalla Regione Sardegna fino al 31 Dicembre, potrebbe trovare una prosecuzione e una sostenibilità finanziaria in coerenza con il Decreto Legge che il Governo prevede di emanare entro il 30 settembre prossimo. «L’amministrazione – si legge nel documento – si adopererà nei confronti della Regione affinché possa ottenere i finanziamenti ritenuti necessari al rafforzamento delle prospettive di stabilizzazione gestionale della società, sia attraverso l’erogazione di sovvenzioni contemplate dalla legge sia attraverso ulteriori forme di sostegno economico. In questo quadro di iniziative si rende necessaria l’importanza di far emergere la validità dei numeri e dei volumi delle prestazioni della società partecipata, tali da difendere la prosecuzione aziendale e di conseguenza la continuità occupazionale».
Bufera nel finale della seduta. La sospensione chiesta dalla maggioranza per uno snack - era mezzanotte passata - è andata oltre il tempo previsto. Così gli esponenti della minoranza hanno invitato il segretario a riprendere la riunione ma all'appello non ha risposto il numero legale sufficiente a far proseguire l'adunanza. La seduta è saltata e la discussione sulle nuove tariffe Tares è rinviata a giovedì pomeriggio, con la riconvocazione del consiglio a partire dalle 15,30.
Luca Madau, Pd Alghero: In questi giorni ho letto dichiarazioni secondo cui le imprese sarebbero state utilizzate come un "bancomat" per finanziare il servizio di igiene urbana. È un’affermazione che può colpire l’opinione pubblica, ma che merita di essere verificata alla luce dei dati
I Riformatori sardi Alghero chiedono all’Amministrazione comunale di rivedere l’impostazione tariffaria, evitare un aumento sproporzionato sulle utenze non domestiche, utilizzare una quota dell’avanzo per contenere il peso della Tari
Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero, interviene dopo il dibattito in Consiglio comunale: È un colpo diretto a imprese, commercianti, artigiani, pubblici esercizi e attività produttive
Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla delibera approvata in Consiglio comunale: Un’operazione che avrebbe richiesto un’istruttoria completa. Invece la delibera ha bruciato tutte le tappe
«L’Amministrazione Cacciotto, in tutta fretta, ha portato in Consiglio comunale l’acquisizione dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Un modus operandi ben diverso da quello adottato per il canile comunale»
«L’ennesima operazione immobiliare dell’Amministrazione Cacciotto conferma una preoccupante deriva: dopo l’acquisto di Punta Giglio, arriva quello dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Il Comune di Alghero sembra ormai trasformato in una società immobiliare che acquista immobili senza dimostrare la loro effettiva utilità pubblica, senza avvisi pubblici e procedure competitive, senza un progetto credibile e senza fornire ai cittadini le indispensabili garanzie sulla sostenibilità economica delle operazioni»
È quanto dichiarato in Consiglio comunale dal consigliere della Lega, Michele Pais: «Il Comune spende oltre 250 mila euro per acquistare un immobile che potrebbe ottenere per un euro»
Con 13 voti favorevoli il Consiglio comunale ha approvato venerdì sera la proposta di deliberazione che autorizza il Comune di Alghero ad acquisire l’ex Ostello di Fertilia. Emendamento di maggioranza per l’utilizzo
Colledanchise: «Il Consiglio comunale di Alghero ha approvato un emendamento che indirizza l’acquisizione dell’ex Ostello della Gioventù verso un progetto di housing sociale, rafforzando la finalità pubblica dell’operazione»
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