Un vero peccato. E' il simbolo dello spreco di denaro pubblico. Carenze nell'impianto e la mancata previsione gestionale ha contribuito a generare lo scempio che tutti ad Alghero hanno potuto ammirare per anni
ALGHERO - Avviati ad Alghero i lavori per rimuovere ciò che rimane del teatro all'aperto nel Forte della Maddalenetta, nel cuore storico della città, a ridosso dal porto turistico. Via quel che resta del palco in legno ormai marcio, dei camerini e bagni, delle tribune arrugginite e della sporcizia.
Un luogo per lunghi anni simbolo del degrado ambientale e allo stesso tempo dello spreco di denaro pubblico. L'amministrazione che lo ha realizzato, infatti, non è stata in grado di valorizzarlo per la mancata previsione gestionale, anche a causa dei limiti nell'utilizzo derivanti dall'impossibilità di ottenere i collaudi necessari per realizzare eventi e concerti. Così dall'estate 2010 è divenuto ricettacolo di sbandati e rifugio per senza-tetto. Un luogo chiuso, inaccessibile e sporco.
Un vero peccato anche perché alla base del progetto vi era un'idea diametralmente opposta a ciò che si è verificato: il forte sarebbe dovuto diventare [LEGGI] il "Foyer" di Alghero, un salotto d’incontri, abbellito dalla struttura di legno d’iroco che rivestiva le gradinate. [GUARDA IL FALLIMENTO DEL PROGETTO]
I Riformatori sardi Alghero chiedono all’Amministrazione comunale di rivedere l’impostazione tariffaria, evitare un aumento sproporzionato sulle utenze non domestiche, utilizzare una quota dell’avanzo per contenere il peso della Tari
Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia Alghero, interviene dopo il dibattito in Consiglio comunale: È un colpo diretto a imprese, commercianti, artigiani, pubblici esercizi e attività produttive
Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla delibera approvata in Consiglio comunale: Un’operazione che avrebbe richiesto un’istruttoria completa. Invece la delibera ha bruciato tutte le tappe
«L’Amministrazione Cacciotto, in tutta fretta, ha portato in Consiglio comunale l’acquisizione dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Un modus operandi ben diverso da quello adottato per il canile comunale»
«L’ennesima operazione immobiliare dell’Amministrazione Cacciotto conferma una preoccupante deriva: dopo l’acquisto di Punta Giglio, arriva quello dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Il Comune di Alghero sembra ormai trasformato in una società immobiliare che acquista immobili senza dimostrare la loro effettiva utilità pubblica, senza avvisi pubblici e procedure competitive, senza un progetto credibile e senza fornire ai cittadini le indispensabili garanzie sulla sostenibilità economica delle operazioni»
È quanto dichiarato in Consiglio comunale dal consigliere della Lega, Michele Pais: «Il Comune spende oltre 250 mila euro per acquistare un immobile che potrebbe ottenere per un euro»
Con 13 voti favorevoli il Consiglio comunale ha approvato venerdì sera la proposta di deliberazione che autorizza il Comune di Alghero ad acquisire l’ex Ostello di Fertilia. Emendamento di maggioranza per l’utilizzo
Colledanchise: «Il Consiglio comunale di Alghero ha approvato un emendamento che indirizza l’acquisizione dell’ex Ostello della Gioventù verso un progetto di housing sociale, rafforzando la finalità pubblica dell’operazione»
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